Una banda di idioti

E’ il titolo di un romanzo scritto da John Kennedy Toole. Uno dei due che l’autore ha scritto fra gli anni ’50 ed i ‘60, entrambi pubblicati postumi.

Di Toole si hanno poche notizie, ricostruite da varie testimonianze. Docente di inglese in vari contesti (dall’insegnamento della lingua, sotto le armi, alle reclute portoricane fino alla cattedra presso un college della Louisiana), aveva fatto vari lavori extra (venditore ambulante di cibarie, operaio in una industria tessile) per aiutare un amico musicista conosciuto nel French Quarter di New Orleans, che il nostro amava frequentare.

Mutuate dalle sue esperienze, le sue opinioni sull’America, sul mondo, sulla cultura e sulla società vengono incarnate dal protagonista del suo romanzo, appunto "Una banda di idioti".

Quello che Toole stesso considerava un capolavoro venne rifiutato dagli editori a cui lo sottopose, cosa che frantumò la sua già fragile personalità, portandolo ad eccessi alcolici e a lasciare il lavoro. Nel 1969 si suicidò con i gas di scarico dell’auto.

La madre si batté per anni perché il valore del romanzo venisse riconosciuto, riuscendo solo nel 1980 a farlo pubblicare. Forse per il fenomeno di cui scrissi in questo post, il libro ottenne grande successo di critica e di pubblico. Non credo c’entri la fine tragica dell’autore: non ci fu niente di epico, niente di scandaloso e di eclatante nella sua esistenza, niente che potesse attirare morbose attenzioni. Il protagonista del romanzo è in qualche modo trasposizione di Toole, della sua vita oppressa dalla figura materna, della sua visione priva di retorica ed enfasi della cultura americana (e non solo), espressa nel disprezzo per accademici e protagonisti dell’economia. Una banda di idioti.

Non ero intenzionato a scrivere un post su John Kennedy Toole e sul suo romanzo, mi serviva solo il titolo. Ma alla fine mi è parso doveroso dire qualcosa. Quanto meno perché sento di capire Ignatius Reilly, il protagonista “precoce fallito e mastodontico anacronismo”, come è stato definito in questa ottima recensione. E quindi comprendo in parte l’autore, soggetto della trasposizione letteraria.
 

L’idea originale era quella di citare qualche idiota contemporaneo, come esternazione del giramento di palle quotidiano frutto dell’ascolto di notiziari, della lettura di giornali. Ogni mattina, durante i tre quarti d’ora abbondanti del viaggio verso il lavoro, ascolto una dettagliata rassegna stampa con approfondimenti, da cui traggo parecchi spunti per… incazzarmi! Soprattutto ingiustizia internazionale, malafede dei politici, indifferenza della stragrande maggioranza della gente.
Mescolate a questi “grandi temi”, le occasioni perse di usare la ragione.

Una a caso: lo stupido gesto di bruciare sagome di soldati, in rappresentanza degli occupanti l’Iraq, l’inneggiare alla strage di Nassiriya compiuto dalla solita banda di teste di cazzo (sto seguendo un corso di bon-ton, consentitemi l’uso di espressioni ricercate). O, in tema, banda di idioti.

Ovviamente sono contrario alle missioni italiane in quei territori. Ancora di più, ritegno queste missioni “internazionali” (in realtà grandi manovre USA) squallide guerre per il controllo di risorse economiche, occasioni di incremento del diabolico mercato degli armamenti, e indotti vari (a questo proposito vi linko questo video, suggerito dall’amico Rouge).

Da cultore della semantica non chiamerei “eroi” i caduti italiani in Iraq: stavano svolgendo, mi auguro consapevolmente, una missione rischiosa, è stato un tragico incidente sul lavoro.

Proprio come quelli che capitano, fra il silenzio dei media e dei politici, ogni giorno nei cantieri e nelle fabbriche. Già, perché i vari Casini, Fini e innominabili assortiti non lo ricordano nelle sessioni in Parlamento in occasione della finanziaria?

Ora, presumo che gli idioti inneggianti alla strage professino le idee della cosiddetta “sinistra radicale” (e cioè più o meno le mie), che quindi abbiano a cuore gli interessi del popolo sconciato dal perfido capitalismo dei nostri tempi, con le sue mille maschere.
E non arrivano (mi pare impossibile, ma suppongo sia così) a capire che anche i soldati italiani in quella disgraziata caserma sono vittime del sistema? Che erano lì per potersi permettere ciò che dovrebbe essere un diritto inalienabile, la possibilità di avere una casa, farsi una famiglia? Che hanno scelto la vita militare perché non tutti possono permettersi di giocare a fare i figli dei fiori con i soldi di papà?
Perché a ben pochi arriva la cultura del rifiuto della violenza, per moltissimi è la condizione di vita comune, in tanti quartieri di tante città.
Perché, soprattutto, una grossa banda di idioti, in gran parte in malafede, spinti dalla cura del proprio interesse o di quello della loro “corporazione”, ha deciso di mandarli in Iraq.
Quello che mi irrita oltremodo è che spesso i manifestanti che compiono i suddetti insensati gesti sono, o credono di essere, parte di una elite culturale.
Viene quasi da pensare che, invece, questi gesti siano compiuti da provocatori prezzolati dai guerrafondai, per orchestrare manovre di indignazione popolare, per indurre conflitti nella attuale maggioranza al governo.
Anche se purtroppo sono consapevole che anche fra la “vera” sinistra (che non è quella di D’Alema o Fassino) si stanno inserendo pericolosi elementi della banda di idioti (e non parlo certo di Di Liberto, a cui va la mia stima per la coerenza che si sforza di mantenere nel complesso intrico della maggioranza).

Ok, oggi dalla letteratura siamo scivolati nella politica… pazienza, niente mi è estraneo di quanto accade. Come diceva don Milani: “I care”, il contrario del “me ne frego” fascista.
 
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18 risposte a Una banda di idioti

  1. riuriuchiu ha detto:

    La tesi complottista della zizzania seminata per far pensare alla maggioranza delle persone che i pacifisti siano solo degli esaltati fuori dal mondo, che in realtà sono violenti contro la guerra, mi vede molto concorde…
    Del resto, qui tutti seminano: dalla zizzania alla cannabis nelle fioriere del parlamento, e non certo per mietere buoni frutti per i cittadini ,purtroppo!

  2. wilcoyote ha detto:

    Esatto Riu! Uno degli idioti di cui sopra è il figlio di papà rivoluzionario delle balle, convinto evidentemente che il proletariato abbia bisogno di farsi più canne… fossi in Fausto un paio di scarpate nel fondoschiena (pardon, nel culo) glie le rifilerei! ;D

    Ciao!

    Mario

  3. ominotosto ha detto:

    A volte la statistica (chiamiamola così…) mi sorprende. E’bello come sia io che te (che non lo facciamo quasi mai) pubblichiamo contemporaneamente due post ‘quasi-neanche-poco’ politici.
    Concordo pienamente, aggiungendo una mia piccola postilla, un’esperienza personale. Mi ricordo che in una manifestazione appoggiai uno striscione dei disobbedienti, quello molto noto con la scritta “una, cento, mille Nassirya” (your mileage may vary).
    Quando mi chiesero perchè, risposi “Non le auspico, le temo”.
    Le temo per i nostri soldati in una guerra non loro, nella quale non sanno neanche che fare, nella quale il nostro paese è entrato non so perchè (e non lo sanno i militari là), nella quale non abbiamo un ruolo preciso e ci barcameniamo fra pacifismo e volontà di compiacere gli statunistensi.
    Sadness….

  4. anarcadia ha detto:

    D’accordo sul fatto degli eroi, non avrei saputo dir meglio, oh egregio maestro di semantica: per il resto, hai già letto nel mio post com’io la pensi a riguardo. Poi un’altra cosa:

    “E non arrivano (mi pare impossibile, ma suppongo sia così) a capire che anche i soldati italiani in quella disgraziata caserma sono vittime del sistema? Che erano lì per potersi permettere ciò che dovrebbe essere un diritto inalienabile, la possibilità di avere una casa, farsi una famiglia? Che hanno scelto la vita militare perché non tutti possono permettersi di giocare a fare i figli dei fiori con i soldi di papà?”

    Questo tuo bel pensiero mi ricorda tanto Pasolini, quando in occasione di uno scontro tra studenti e poliziotti prese le difese, dando scandalo alla sinistra dell’allora PCI, di questi ultimi. Motivandosi allo stesso modo… :DD

  5. wilcoyote ha detto:

    OT, pure l’amico anarcadia qui sotto ha pubblicato un post politico (be’, lui lo fa più spesso, mandandomi ogni volta in visibilio… e provocando una giusta, civica incazzatura).
    …siamo un bel trio di guerrilleros! ;D

    OT, la tua ironia è sempre azzeccata (spero che ti abbiano capito anche a quella manifestazione). Condivido la sadness.

    anarcadia, condivido molto del tuo pensiero sugli aspetti deleteri del sionismo, concetto difficile da spiegare senza passare per nazista.
    Pasolini ed io allineati? Pero! Detto da te è un grande complimento.

    Bene, questo post dà una buona idea di come la penso.
    …ne ho in mente uno sulla Vergine Maria, tanto per spiazzare! 😀

    Ciao!

    Mario

  6. anarcadia ha detto:

    Un post sulla Vergine?? O___O”

    Mi hai messo una curisità della Mad***a, ahahaha (ops, che dici, è troppo??)!

    ps: schezi a parte, non vedo l’ora! 🙂

  7. wilcoyote ha detto:

    Be’, siamo quasi in Avvento, no?
    …ma poi non farmi scomunicare, neh?
    Diciamo che non sono molto ortodosso, e ho trovato buona compagnia in un famoso scrittore italiano (tanto per generare un po’ di aspettativa, che provvederò a deludere!).

    ciao.

  8. ominotosto ha detto:

    … mi sa che rischio di diventare un aficionado anche di Anarcadia, visto che anch’io alla fine ho moderato i toni per non passare da antisionista (e qui ce ne sarebbe da dire su antisionismo ed antisemitismo…) ma ne avrei avute anch’io da dire nel mio post sulla vigliaccheria statunitense (parlo del telefilm…) nello ‘sbolognare’ la questione ‘tortura’ in mani israeliane…

    @anarcadia: ottima la citazione di “Vi odio cari studenti”, molto azzeccata. Quanti amici poliziotti me la ricordano. Avete per caso letto il libro di Achille Serra? Mi sembrava interessante ma non lo trovo più in libreria, lo cercherò su IBS.

    @Wilcoyote: attendo il post sulla Vergine Maria. Non sarai spiazzante, per lo meno per me che fino a poco tempo fa mi definivo “leninista clericale”…

    Ciao a tutti
    OT

  9. wilcoyote ha detto:

    Ellapeppa! Non credevo ci fosse una così alta concentrazione di cattolici tanto vispi! Molto bene.

    Alla prossima!

    Ciao.

  10. babilonia61 ha detto:

    Ciao Mario, grazie di essere passato dal mio piccolo blog e grazie per il tuo commento…passerò spesso a leggerti, mi piace come scrivi…felicità…Rino

  11. figliodbattiato ha detto:

    “alla riscossa stupidi che i fiumi sono in piena potete stare a galla” diceva qualche annetto fa il buon Franco: a dimostrazione che l’imbecillità è sempre esistita. Se fossi a capo di un partito mi proporrei, come slogan politico, di estirpare l’imbecillità. “Menti più lucide e aperte, abbasso l’imbecillità” potrebbe suonare grosso modo. Ma forse proporsi questo è da imbecilli…

  12. anarcadia ha detto:

    E lo stesso Franco aggiungeva:

    “Le barricate in piazza
    le fai per conto della borghesia,
    checrea falsi miti di progresso…”

  13. wilcoyote ha detto:

    @Rino: ti leggerò anch’io, quello che ha da dire una persona che alleggerisce il suo bagaglio anche gettando alle ortiche la televisione vale la pena di essere ascoltato.
    Felicità… mi sa che sei su una strada giusta, più di me. Grazie.

    @Claudio: il “babbo” Franco spesso riesce a sintetizzare interi manuali di sociologia. Mi fai pensare all’etimo del termine “imbecille”: viene (ma non devo spiegarlo a te) dal termine latino che indica, credo, la stanchezza da malattia o vecchiaia. Finché la maggior parte dell’umanità ha dovuto impiegare tutte le sue forze per la sola sussistenza non ha avuto modo di pensare ad altro, alle ingiustizie sociali, per esempio. Dunque ha una motivazione per essere stata strumento dei potenti.
    Ma ai giorni nostri, nella nostra fantastica civiltà occidentale, questa idea arcaica di “imbecillità” non è più una giustificazione. Viene sostituita dalla “stanchezza” mentale da bombardamento mediatico, a cui è più facile sfuggire che alla fame materiale. Qui è la volontà che viene a mancare, meglio rimanere nell’idiozia…

    Ciao

    Mario

  14. albatros900 ha detto:

    splendido post, mario! sottoscrivo ogni virgola di quello che hai scritto. ho rispetto di quei soldati morti, per il rispetto che credo si debba ai morti (poi morire in quel modo…), ma non li chiamerei eroi. se proprio vogliamo chiamare eroe un carabiniere, basti citare salvo d’acquisto: il sacrificio della sua vita (volontario e non retribuito) non era previsto nel suo contratto di lavoro. condivido anche il giudizio sugli idioti che bruciano fantocci. non mi sono mai fidato molto di quelli che (stra) parlano di pace andando in giro a bruciare, sfasciare e scandendo slogan che con la mitezza e la pace davvero nulla hanno a che fare. e mi spiace che costoro militino per lo piu in un’area che mi e’ affine. sarebbe come farsi fare la predica sull’eticita’ e l’importanza dell’impegno sul lavoro da un impiegato che passa le giornate a leggere il giornale! insomma, un po di coerenza, cazzo (seguo anche io quel corso di bon-ton). non mi convince tanto l’ipotesi che costoro siano aizzati dallo schieramento opposto; ma forse perche sono troppo ingenuo 🙂
    comunque le riflessioni tue e dei tuoi commentatori, sono molto importanti; e certo fa tristezza pensare che in questo modo sara’ difficile costruire “un altro mondo possibile” (tanto per restare agli slogan): se da una parte si finanziano guerre (ops, scusate: operazioni di peace keeping…), e dall’altra ci si ribella ad esse usandone lo stesso spirito violento con cui si vorrebbe contrastarle.
    ma possiamo farcela. anzi, dobbiamo (nel nostro piccolo).
    attendo il post sulla Vergine, mentre anche io ne ho in preparazione uno di tematica socio-religiosa…
    un abbraccio

  15. wilcoyote ha detto:

    Grazie, Albatros, per questo commento sentito ed articolato!
    Sulla presenza nella famigerata manifestazione dei soliti idioti ha scritto un editoriale ieri sul Manifesto Rossana Rossanda. Parla di pochi individui sconosciuti, sbucati dal nulla, con le loro grida, i loro fantocci ed i loro gesti sconsiderati.
    L’idea dei provocatori rimane forte.
    Sul discorso “eroi” la penso come te: non si tratta di denigrare i militari italiani morti nelle missioni “di pace”, quanto di dare la giusta prospettiva. Sono morti svolgendo attività in condizioni rischiose, non sufficientemente tutelati dal datore di lavoro, proprio come i migliaia che perdono la vita nei cantieri e nelle fabbriche. Il fatto che questi ultimi vengano pressoché ignorati mi fa veramente arrabbiare.
    Anzi, forse oggi stesso scriverò un post sull’argomento!

    …nel frattempo procederò ad attirarmi la scomunica con le mie due righe su Maria! 😀

    Ciao!

    Mario

  16. albatros900 ha detto:

    …pero’ ti avverto che ho una certa simpatia per la Fanciulla di Nazareth!!

  17. utente anonimo ha detto:

    Ciao Mario, grazie per la citazione, anche se vorrei tanto che non ci fosse bisogno di citare queste cose…

    Buona serata
    Rouge

  18. wilcoyote ha detto:

    @Albatros: anche a me è simpatica. Per questo non approvo quanto ha operato la Chiesa per privarla di quella umanità che trapela dalle poche righe di Vangelo in cui appare (opinioni personali, ovviamente!).

    @Rouge: il tuo è un post veramente significativo, non mi andava di linkare solo il video! E poi dimostra che anche sistemisti ed affini hanno una coscienza sociale ;DDDDD
    …e ti do ragione: è triste constatare che una canzone di protesta scritta quarant’anni fa è ancora attuale.

    Ciao!

    Mario

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