Lo Spirito del Natale

Ero intenzionato a pubblicare un racconto, ma impegni di lavoro e problemi in famiglia mi hanno limitato il tempo e la volontà di terminarlo (cosa che comunque spero di fare in questi giorni).

Faccio parte di quella parte di popolazione mondiale che non si deve preoccupare di come arrivare al giorno dopo (magari a fine mese sì… ma non in quel senso). Una minoranza fortunata.
All’interno di questa, qualche milione di persone il cui comportamento in questo periodo è condizionato (chi più, chi meno) dall’imminenza della festa del Natale.
C’è chi vive questa attesa avendo bene in mente il suo significato religioso, e attende a quanto la sua fede (e la liturgia che la esprime pubblicamente) gli suggerisce di fare, dando significato così ad ogni giorno.
C’è chi segue i riti più frenetici e spesso vuoti di sostanza del consumismo, che si è impossessato della festa religiosa fino a farla passare in secondo piano, in terzo, in quarto, in…
C’è pure qualcuno a cui non frega una mazza del Natale, al massimo fa girare qualche doveroso pacchetto, ma non si fa turbare più di tanto (anche questa una forma di onestà).

Infine, c’è chi, più o meno conscio dei vari possibili atteggiamenti descritti, cerca qualcosa dai contorni poco chiari, che non rientra appieno nella visione religiosa né in quella "commerciale".
Qualcosa fatto di ricordi d’infanzia, momenti particolari, suggestioni di funzioni liturgiche coinvolgenti, pensieri di persone che non sono più raggiungibili (o non sono più le stesse). Una sorta di nostalgia dell’indefinito.
Qualcuno ha inventato l’espressione "spirito del Natale", qualche scrittore ci ha scritto storie indimenticabili, come Dickens.
Un affarista direbbe che è una fregnaccia per incentivare ulteriormente gli acquisti, un purista religioso direbbe che è uno sciocco sentimentalismo (non si celebra tanto il bambino Gesù, quanto la venuta al mondo dell’uomo che morirà sulla croce).

christmas-tree-cottage Lo Spirito del Natale


Consapevole di tutto questo, fra i cercatori dello Spirito del Natale ci sono anch’io.
Una di quelle contraddizioni che sono privilegio dell’essere umano: in me coesiste un Mario sostenitore del metodo scientifico, della matematica e della logica, quello che è pronto ad interminabili dibattiti per definire e precisare concetti, ed un Mario che rifugge dalla praticità, dalla competizione, che preferisce la bontà alla giustizia, cerca la tenerezza anche se non è più di moda, ha un cuore che batte sempre per qualcuno o qualcosa di speciale.
Che in questi giorni vorrebbe vivere in quell’atmosfera da film, che probabilmente non esiste da nessuna parte nel mondo reale, chiamata spirito del Natale.
Oh, sì, mi sono calato nella dimensione liturgica di questo periodo, ho chiuso fuori parte dei rumori del mondo consumistico per ascoltare la voce di Isaia, meditare sulla natività di Gesù e sul significato di celebrarla reiteratamente. Sicuramente quello che intendo per spirito natalizio è più simile a questo che alla compulsione di acquisti e preparativi che fa impazzire molta gente.
Ma non è solo questo.
Negli ultimi due anni ho avuto la forte impressione di aver perso per sempre quella sensazione di cui finora ero riuscito a scorgere barlumi, ma sempre qualcosa è giunto in mio aiuto per farmi provare almeno per un attimo questa irrazionale, stagionale emozione.
In realtà non ci vuole molto, in genere basta un albero illuminato nel buio (le luminarie cittadine hanno meno effetto) e, soprattutto, una musica.

Quest’anno sono emotivamente più esposto alla delusione o alla gioia.
Forse per questo, come quello di Dickens, lo Spirito del Natale mi è apparso sotto vari aspetti.
Nello spettacolo delle colline viste in una sera di forte vento e di aria tersa, apparse costellate di luci come un presepe, mentre viaggiavo verso Voghera.
In un’immagine di fantasia che ha ispirato l’inizio di un racconto.
In una stanza illuminata dalle luci blu di un albero di Natale, mentre due occhi mi sorridevano nel mettermi in mano un pacchetto.
Nella musica tradizionale natalizia del nostro Appennino, nei suoni antichi dei suoi strumenti e delle voci, ascoltata viaggiando stamattina verso l’ufficio, le cui note hanno smosso in me una valanga di pensieri e ricordi, da velarmi gli occhi di lacrime.

Non sono un fan del multimediale, ma voglio questa volta inserire un file audio: un canto natalizio di quella parte dell’Appennino che sta fra Piemonte, Liguria, Lombardia ed Emilia, chiamata "delle quattro province". Una voce solista limpida e potente, un coro da brivido, il suono arcaico del piffero, della musa, dell’organetto che convive con le chitarre e le percussioni. Il testo, una storia semplice, asciutta come la gente di quelle montagne, basato più sui sentimenti che sul testo evangelico.



Pastor Gelindo/Pastorella di Canneto sull’Oglio

Con questo canto il primo pensiero va alla mia mamma, che lo ascolterà da una posizione privilegiata, senza problemi di connessione. Lei discende da una famiglia di abitanti di quell’angolo di Appennino, aveva nel sangue la musica dei suoi monti e l’ha trasmessa a me, senza che me ne rendessi conto. Ecco perché il suono rude del piffero mi incanta e mi commuove, così come la semplice polifonia dei cori spontanei.

Poi voglio dedicare questa musica a tutti coloro che sono entrati in qualche modo nella mia vita, a voi che leggete queste righe, a chi non sa neppure cosa sia Internet, a chi mi ha incrociato una sola volta, per strada o sul web, ed ha scambiato qualche parola significativa.
A mio padre e mio fratello, che nella mia vita ci sono sempre stati (be’, fino a due anni e mezzo ero figlio unico…).

Mentre il Mario razionale guarda con un sopracciglio inarcato ed una punta di imbarazzo, vi abbraccio tutti.

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55 risposte a Lo Spirito del Natale

  1. OldTimeSoul ha detto:

    oh Mario!!! che piacere leggere queste tue righe, queste osservazioni sul senso del Natale e di come la razionalità e l’eterna corsa ce lo stiano strappando a forza dal cuore…ma forse con qualcuno non ci riusciranno così facilmente!
    e finchè ci sarà un Mario (in uno qualsiasi dei suoi aspetti) che scriverà qualche parola per farci ricordare cosa significa aspettare il Natale e sentirlo dentro di noi, allora possiamo stare tranquilli che qualcuno si aggiungerà alla lista di quelli che ricordano con gioia o malinconia i momenti che li hanno fatti sentire bene!
    Purtroppo la mia posizione, al momento, non è privilegiata e non sono in grado di sentire la canzone (sicuramente splendida!) che hai aggiunto tra una righa e l’altra, ma lo farò il più presto possibile!
    mi prendo volentieri l’abbraccio e ricambio con affetto!

    Grazie di ricordarci che possiamo essere persone migliori…

    Martina

  2. wilcoyote ha detto:

    Martina, credo che a te niente strapperà l’emozione dalla tua anima.
    Il disegno che simboleggia lo Spirito del Natale l’ho scelto anche pensando a te (be’, non solo il disegno ^__^), una sintesi di sensazioni e ricordi, nostri oppure acquisiti, che in un mondo ideale condiviso con te si potrebbe rappresentare in quel modo.
    Il candore delle anime, rappresentato dalla neve, insieme al calore dei cuori, nel fuoco che scalda e illumina.

    Se capiterà di incontrarci ancora prima di Natale ti farò sentire qualche brano del disco da cui ho preso quello pubblicato.

    Un abbraccio speciale a te!

    Mario

    P.S. è vero, tutti possiamo essere persone migliori. E’ un pensiero che mi dà gioia di vivere.

  3. DamadelSole ha detto:

    Leggere il tuo post, con la musica dell’appennino di sottofondo, mi ha commossa. Anche i miei occhi adesso sono velati di lacrime.
    Hai ragione, è una musica potente, di una parte di Italia non così lontana, ma di certo distante dalla mia realtà di città di mare del sud.
    Spirito del Natale che quest’anno purtroppo sento meno del solito, ma il mio cuore ed il mio animo sono sempre aperti alle emozioni ed ai sentimenti, da cui mi faccio pervadere senza filtri.
    Grazie, commoventi davvero le tue parole.

    Arien

  4. riuriuchiu ha detto:

    Grazie a questo post e ai relativi commenti si rafforza in me l’impressione che, fatte le debite soggettive differenze, siamo modellati tutti con la stessa creta…
    NELLA TUA RICERCA C’è LA MIA, nel tuo imbarazzo di fronte e certi modi di vivere il Natale c’è anche il mio.
    Ciao e, soprattutto, buona ricerca dello spirito del Natale!

  5. albatros900 ha detto:

    Mario, grazie. grazie per questa splendida pagina, grazie per come ti coinvolgi con le persone e le situazioni, grazie per quello che sei e che esprimi, grazie per i legami che riesci ad attrarre anche tra persone che non si conoscono (e noi per primi “non ci conosciamo” e sottolineo le virgolette), grazie perche’ il mondo che manifesti sembra fin troppo grande e profondo per star dentro a splinder…eppure, se non fosse stato incastrato là dentro, tante vite non si sarebbero incontrate, e non avrebbero gustato la gioia di (come dice martina) “sentirsi migliori”. mi permetto di non considerare semplicemente “virtuale” la nostra amicizia…

  6. enricolombardi ha detto:

    te lo lascio un commento. proprio perchè sei nel giusto spirito di armonia che dovrebbe portare il natale.
    io no, spero che questo periodo passi presto, e mi porti cose nuove.
    ma spero anche che milioni di persone trovino la serenità che non hanno. i poveri, i diseredati, i senza tetto, tutti quelli che neppure sanno cosa sia una tavola dove mangiare.
    un saluto

  7. Caracolita ha detto:

    E’ un post bellissimo, mi ha commosso molto!!! Sarà che come forse sai, io sono molto legata al Natale, e questo Spirito del Natale mi ha sempre avviluppata. Quest’anno poi, devo dire che lo sto vivendo in un modo del tutto speciale e forte, mi sento in comunicazione empatica con tanti, tra i quali anche te, che reputo un’anima sensibile!
    Ti abbraccio!

    PS: Ora ascolto la canzone!

  8. wilcoyote ha detto:

    Enrico, purtroppo il mio spirito non è sempre quello “giusto”. Ho attraversato, e attraverso, situazioni anche spiacevoli per me. Ma cerco lo stesso quell’insieme di sensazioni di cui ho scritto, perché come tutti ho bisogno del mio angolo di gioia.

    Condivido con te il pensiero rivolto a tutte quelle persone che hanno ben altro da preoccuparsi: è stata la prima cosa che ho scritto all’inizio del post. So bene quanto sono fortunato ad avere spazio anche per la malinconia.
    Ti auguro di trovare le cose nuove a cui aspiri, e non perché è Natale! 😀

    Ciao!

    Mario

  9. caroziggy ha detto:

    Bellissimo questo tuo post soprattutto perchè sei riuscito a farmi sognare, direi quasi a “toccare” lo spirito del Natale senza dare un calcio alla razionalità. In fondo la ricerca dello spirito del Natale è un evento meraviglioso e raro!
    Ciao

  10. wilcoyote ha detto:

    Arien, il sud ha musiche bellissime, piene di calore e poesia.

    Ho letto un tuo post circa l’arginare delle emozioni, e sono contento che leggendo questo le hai lasciate scorrere. Fa solo bene.

    Capisco bene cosa puoi provare in questo periodo così emotivamente coinvolgente, so che ci saranno momenti in questi giorni che sarà così anche per me. Ma ci sono state, e ci saranno, tante occasioni per un sorriso dell’anima.

    Ciao!

  11. wilcoyote ha detto:

    E’ così Riu. E per fortuna di quella creta ce n’è più di quello che pensiamo. 😀
    Ho letto il tuo post Pensieri di Strada, che mi ha toccato molto, in tutte le righe mi sono trovato, appunto, con le debite differenze, riflesso, allora e adesso.

    Mi rendo conto, confrontando quello che abbiamo scritto, che cerchiamo, sempre con le nostre “personalizzazioni”, la stessa cosa.

    Ciao!

    Mario

  12. wilcoyote ha detto:

    Albatros, avevo pensato di elencare le persone a cui avrei voluto estendere il mio pensiero e la mia dedica… ma sarebbe stato un elenco lunghissimo!

    Ho visto con grande gioia parti di vita incrociarsi su questo ed altri blog, vedere espressi sentimenti veri, anche di rabbia, non solo cinismo di maniera. Credo che da queste parti di “virtuale” ci sia solo il “foglio” su cui scriviamo.
    Ho sempre ben presente che dietro queste parole tremolanti su un monitor ci sono persone in tutta la loro complessità e completezza.
    E’ con fra le persone che nascono le amicizie, che dunque non sono affatto virtuali!

    Grazie a te per il contributo.

    Mario

  13. wilcoyote ha detto:

    Car@colita (ti scrivo per esteso, abbiamo un nuovo amico, Caroziggy! ^__^): sì, ti si addice questa sensibilità “natalizia”!
    …ed ho qualche sospetto sul perché quest’anno è così forte!:D
    Ne sono felice.
    Credo che qualcosa in quella canzone ti sarà famigliare, se conosci la musica tradizionale della tua terra.

    Un abbraccio a te!

    Mario

  14. wilcoyote ha detto:

    Caroziggy, in queste cose abbiamo molto in comune: il “problema” (che forse è più degli altri) di far convivere una visione razionale, matematica de mondo con l’infinita varietà di sfumature delle emozioni umane.
    Credo che sia un finto problema: l’animo umano non è un sistema formale, né omogeneo, ci sta dentro di tutto. Forzarne una parte quando è presente anche l’altra è innaturale, porta solo a sofferenza interiore.

    Ciao, grazie per il commento!

    Mario

  15. anarcadia ha detto:

    Devo dire che purtroppo, troppo spesso, il disgusto che mi provoca la corsa al consumo supera di gran lunga qualsiasi mio altro stato d’animo di questo periodo. A nulla valgono le luci, che ricordano i negozi: qualcosa in più le musiche per strada, fintanto che che chi suona non si agghinda da pagliaccio per le feste. E allora cerco di restituir volere alle cose che valore ne hanno: agli affetti, alle amicizie, alle serate chiusi in casa a chiacchierare, al buon libro letto sotto il plaid alla luce delle abàt-jour. Insomma, lo spirito del natale, nella mia mente, è un pò l’essenza dello spirito dell’inverno, col suo freddo che offre a tutti una scusa per trovarsi più vicini. Probabilmente la mia è una triste immagine, ma più cose si vedono e meno illusioni ci si fa.

  16. lilith979 ha detto:

    Ciao Wil.
    Molto toccante questo post, soprattutto il riferimento ad una persona cara che non c’è più, probabilmente sono particolarmente sensibile all’argomento perchè questo sarà il primo natale senza una persona che ha accompagnato la mia vita fino a poco fa, ed ora se n’è andata.
    Anche io mi rendo conto con fastidio che le belle sensazioni che questo periodo dovrebbe dare svaniscono piano piano. Da quando ho cominciato a crescere ho vissuto questo periodo con una certa angoscia, forse data proprio dal confronto da quello che l’evento “dovrebbe” essere e quello che è. Ma forse natale è proprio questo: raccogliersi in se stessi e riflettere anche sulle cose meno felici (su quelle felici che bisogno c’è?) per poi aprirsi al ritorno della luce con meno pesi addosso.
    Vedi,io non sono cristiana, ma il significato del natale (il tema della luce che rinasce)è presente anche per chi, come me, lo chiama in altri modi. Dopotutto, dopo il 2112, il sole comincia lentamente a prendere il sopravvento sul buio.
    Anche io sono disgustata dal consumismo che ci gira intorno, ma mi rendo sempre più conto che siamo imbrigliati in regole.
    Puoi convincere tua madre e i tuoi amici che non è il caso di comprarsi regali proprio a Natale, ma non puoi negare regali a chi te li fa perchè conosce solo quella tradizione;ci sono casi in cui il quieto vivere significa anche seguire norme sociali.Purtroppo possiamo solo limitare il consumismo…spendendo il meno possibile, facendo quindi sì regali, ma di poco valore (monetario) ma meditati. Eh, i compromessi della vita!
    Scusa la pappardella lunga wil, ma ero ispirata dal tuo bel post, perciò è colpa tua…;)

  17. lilith979 ha detto:

    volevo scrivere “dopo il 21-12”

  18. wilcoyote ha detto:

    Lilith, grazie per aver diviso con me le tue private sensazioni.
    Inutile dire che capisco il tuo stato d’animo particolare in questa circostanza.
    Il discorso sullo Spirito del Natale non è qualcosa di prettamente religioso, ho cercato di spiegarlo. Le tue parole si inquadrano bene in quello che ho scritto.
    Possiamo scegliere di adeguarci alle usanze di questi giorni, regali compresi, senza essere moralmente vittima del consumismo, essendo consapevoli di cosa facciamo e perché. Non mi permetto di giudicare chi si affanna ad acquistare cose da donare senza sapere cosa sta pensando mentre lo fa. Non era mia intenzione condannare, e non lo ho fatto.
    Anch’io farò regali, per la maggior parte a persone di cui mi importa in modo particolare, ben pochi, fortunatamente, per mera consuetudine. Non c’è un momento particolare, ovviamente, per esprimere affetto con un dono, ma in questo periodo anche questi gesti servono a recuperare quel misto di retaggio infantile e tradizione locale che è lo Spirito del Natale.
    …non ti preoccupare per la lunghezza dei commenti. Non sei mai prolissa, ogni tua riga ha significato.

    Un abbraccio.

    Mario

  19. wilcoyote ha detto:

    Anarcardia, non mi aspettavo nulla di diverso! ;D
    Credo che tutti noi (qui riuniti…) siamo concordi nel disapprovare la corsa al consumo, gli specchietti per le allodole agghindati a festa dei centri commerciali e dei negozi.
    Stessa cosa vale anche per la musica.
    Il discorso sullo Spirito del Natale, come hai capito, esula da una dimensione puramente religiosa, è un insieme di esigenze indefinite che in ciascuno si manifesta in modo diverso, a volte anche molto diverso. Anch’io probabilmente passerò ore sotto un plaid a leggere (altri se ne voleranno in Sardegna ^__^)… ma ho altre “richieste” interiori, alcune saranno soddisfatte, qualcuna lo è già stata, molte rimarranno pura nostalgia.
    No, la tua non è affatto una triste immagine. E’ il tuo modo di essere, e va bene.
    Condivido con te il voler “restituir valore” a ciò che ne ha. In realtà è qualcosa che tento di fare tutto l’anno… ma in questo periodo è più facile manifestare anche con i gesti l’importanza che si danno agli affetti.
    Anarcadia, di cose ne ho viste anch’io (e anche chi bazzica queste pagine), di illusioni forse me ne faccio qualcuna più di te per inclinazione personale (e sì che di legnate ne ho prese! ma anche di carezze…). Il realismo non mi impedisce di commuovermi ascoltando una musica, pensando ad una persona, guardando una collina illuminata.

    Ti sono sempre grato per le tue parole, fonte, a volte aspra, di riflessione.

    Ciao!

    Mario

  20. utente anonimo ha detto:

    ciao Mario, molto bello quanto hai scritto, bisognerebbe che il Natale ( nel senso giusto di pace, amicizia e fratellanza, non di festa commerciale) si spalmasse su tutto l’anno, si eviterebbero gli eccessi di questi giorni e si starebbe meglio, più in armonia e meno frenetici; un augurio e un caro saluto, ciao ……Luigi

  21. wilcoyote ha detto:

    Grazie Luigi.
    Hai ragione, si eviterebbero quanto meno le indigestioni!
    Pensa, è sono giorni di festa e il mondo moderno è arrivato a renderli più frenetici di quelli lavorativi!

    Ciao.

    Mario

  22. alebenfenati ha detto:

    un abbraccio forte forte e sincero!

  23. wilcoyote ha detto:

    Grazie, Ale! Ma… non ho capito la battuta! :DDD

    Un abbraccio anche a te (neanche questa è una battuta ^__^)

    Ciao!

    Mario

  24. DamadelSole ha detto:

    Si Wil, di certo ci sono occasioni per i sorrisi dell’anima, e non solo. Fondamentalmente è un brutto periodo, di grandi cambiamenti, ma è ciò che desidero, quindi cerco di stare bene anche quando vedo tutto nero. In fondo, l’ho voluto io.
    Poi, per quanto riguarda le emozioni.. beh, non le trattengo mai, scorrono spontanee, così come sono io, senza che io debba o possa fare nulla.
    Difficile e spesso impossibile per me arginarle, anche quando, forse, dovrei 🙂
    Un bacio,

    Arien

  25. albatros900 ha detto:

    cio che scalda il cuore, come il caminetto di una scena di Dickens (adoro Dickens!), cio che mette al riparo dal gelo della noncuranza, cio che rinfocola i sentimenti talvolta delusi o annebbiati, o arrabbiati, e’ sentire forte il legame con alcune persone che incontriamo sul nostro cammino, e che ci danno speranza, calore, coraggio e voglia di lottare ancora. su queste pagine, ho trovato questo. in te, wil, ho trovato questo. mi riempie il cuore di commozione e di allegria, ogni volta che si rinnova il miracolo dell’amicizia.

  26. utente anonimo ha detto:

    Ciao Mario, ho letto commossa il tuo intervento sullo Spirito sul Natale, una lacrima mi è scesa sulla guancia e una miriade di ricordi ha occupato la mia mente.
    Sei un grande!

    ti saluto con affetto,

    Marisa_Country

  27. arieteazzurro ha detto:

    Buon natale e un abbraccio affettuoso wil….bello ciò che hai scritto

    c’è anche chi non lo festeggia per nulla…chi non ha motivi per festeggiarlo :O)

    ti auguro siano giorni sereni pieni di tutto ciò che ti aspetti succeda…qualsiasi sia ciò che ti aspetti
    buon natale e grazie per lo stupendo post

  28. wilcoyote ha detto:

    @Arien: mi fa piacere sentire che nonostante i momenti neri stai vivendo e non ti fa solo trasportare dalla vita. E le emozioni, va bene così, lasciale fluire, ci sono tante occasioni per consentirlo.

    @Albatros: è proprio così, lo è stato anche per me in momenti veramente bui: ho incontrato persone con cui si è instaurato il forte legame di cui parli, da cui ho tratto forza e gioia di vivere nonostante tutto. Una sei sicuramente tu, amico!

    @Marisa: forse anche per te questo spirito è fatto di memorie di cui non sei neppure cosciente. Ma le emozioni vengono fuori ugualmente. Ho scritto questo post anche per questo, per smuovere le mie emozioni e quelle di chi legge.
    Un saluto anche a te!

    @Ariete: grazie, sei un tipo speciale! Il post è anche per chi non ha nulla da festeggiare: parla di come sento le cose io, di come però il contatto con gli altri influenza questo modo di sentire.
    Ricambio i tuoi auguri. Mi accontenterei dei giorni sereni! …ma forse no, ci sono cose importanti che vorrei avere, cose che non si comprano da nessuna parte. Vedrò cosa i giorni a venire mi riserveranno…
    Buon Natale anche a te.

    Ciao

    Mario

  29. intrattabile ha detto:

    spero proprio che stasera non ci diremo buon natale. 🙂

  30. wilcoyote ha detto:

    Tranqui, intra! Dove lavoro c’è un gruppo di tecnici che farà partire un impianto il 24 dicembre: inizieranno alle cinque del mattino e finiranno dopo mezzanotte… se dici loro “buon Natale” ti rispondono con una salva di bestemmie. E’ il loro spirito…

    Ciao, a presto!

    Mario

  31. albatros900 ha detto:

    la sorpresa e’ pronta!

  32. wilcoyote ha detto:

    Vista! Grazie, Albatros, sei un amico, come sempre!

    Ciao.

    Mario

  33. albatros900 ha detto:

    …e linkandolo l’ho riletto, sai, “la peperonata”? e’ fantastico, da morir dal ridere!

  34. wilcoyote ha detto:

    Grazie Ariete! Sei veramente gentile, porti un sorriso a tutti!

    Buon Natale anche a te (e buongiorno, o buonanotte, a seconda di quello che stai facendo).

    Ciao

    Mario

  35. albatros900 ha detto:

    ti lascio anche qui il mio augurio di buon Natale, che avremo poi occasione di rinnovarci in prossimità dell’Evento!
    auguri, grande Mario!

  36. wilcoyote ha detto:

    Grazie, amico Albatros. Credo che avremo modo di sentirci durante questi giorni.

    Buon Natale.

    Ciao!

  37. arieteazzurro ha detto:

    beh adesso sono ariete rosso(troppi complimenti!!! :D)

    che c’è di più bello di dare e ricevere sorrisi?

  38. liliangish ha detto:

    non amo particolarmente il natale proprio per quella corsa frenetica che è diventato. una corsa verso il nulla che mi mette sempre molta tristezza.
    sarà che vicino natale compio gli anni e questo mi porta a sentire di più la vacuità di tutto questo affannarsi. girare la boa l’ennesima volta… per cosa?
    grazie per la canzone.
    una tazza di brodo caldo.

  39. anarcadia ha detto:

    Ehi, tutto bene da queste parti? Avete fatto attenzione alla linea, a Natale? :DD

    (io andavo a cappelletti e castrato, per inciso, ahah)

  40. wilcoyote ha detto:

    …finalmente riesco a pubblicare i commenti. A quanto pare i routers di libero.it segano qualche connessione di Splinder. Ora mi sono collegato con un altro provider ed il tutto funziona.
    Mah!

    Anarcadia, ho avuto cura che la linea seguisse la sua naturale… curva (quella della panza, ovviamente!), grazie ad una zia che serve porzioni più che abbondanti.
    Diciamo che nella mia filosofia il “fitness” è un concetto borghese :DD (a meno che non sia generato da mancanza di fondi per acquistare il cibo… ma allora si chiama in un altro modo: fame!).

    Lilian, scusa. Non ho risposto al commento per i problemi di cui sopra. Pensa che io compio gli anni il primo di gennaio, in concomitanza con un evento mondano che non mi ha mai ispirato, quello del capodanno civile…

    Ciao!

    Mario

  41. zanocom ha detto:

    Sono passato a salutare.
    Io sono tra quelli che “al massimo qualche regalino” ma ne farei volentirei a meno.

    Ciao.

  42. arieteazzurro ha detto:

    e alura niente buon capodanno…ma buon compleannooooooooooooooooo
    🙂
    in ogni casi…AUGURONIIIII 😀

  43. anarcadia ha detto:

    Wil, buona fine e buon principio: ciò che giornalmente viviamo nel passaggio dalla notte al giorno, si ripresenterà a breve nel suo esteso ciclo annuale. Che il nuovo anno sia propizio a te, ai tuoi lettori (quindi anche a me, ahahah) ed a chi ti è caro! 😀

  44. wilcoyote ha detto:

    @Ariete: grazie! …ma va bene anche il “buon capodanno”, anche se lo passerò un po’ solitario (fra libri, dischi e chitarre).

    @Zano: però è bello scambiare regalini con quelle persone per cui provi sentimenti veri (e positivi), non tanto per l’oggetto in se (che potrebbe essere una tavoletta di compensato incartata), quanto per quel, non so come definirlo, flusso che corre fra le mani di chi dà e quelle di chi riceve, e viceversa!

    Ciao!

    Mario

  45. wilcoyote ha detto:

    Anarcadia, non avevo visto il tuo post. Penso che mi capirai (con la tua passione per il simbolismo sarà banale) se ti dico che mi emoziona di più il passaggio dalla notte al giorno di quello fra un anno e l’altro: è astronomicamente piuttosto convenzionale, molto più significativo, se vogliamo cambiare anno in questa stagione, il solstizio (collegato alla simbologia natalizia, no?).
    …in ogni caso, l’augurio che l’anno sia propizio è molto bene accetto, e con gioia lo giro a tutti! 😀

    Ciao!

    Mario

  46. lilith979 ha detto:

    Infatti il Capodanno è del tutto convenzionale (pensa, neanche una copertura di antiche festività!) e neanche a me da la minima emozione.
    Sarà che si entra in un periodo che non è certo il mio preferito (amo l’autunno) e sarà che tutti rompono le palle per fare qualcosa di divertente (sic)…
    E invece io, molto ungarettianamente -anche se noin ho fatto la guerra- chiederei solo di essere lasciata così, come una cosa lasciata in un un angolo e dimenticata.
    Una buona serata a te, Wil, che puoi passarla tra libri e dischi…

  47. lilith979 ha detto:

    oh, e..buon compleanno!

  48. arieteazzurro ha detto:

    E BUON COMPLEANNO…

    ps non sei l unico che lo passa così …
    per fortuna anche quest’anno le feste ce le siamo quasi tolte di mezzo….
    😀

  49. wilcoyote ha detto:

    Lilith & Ariete: GRAZIE per gli auguri!
    In certi periodi dell’esistenza una festa in mezzo a sconosciuti che cercano un’entità indefinibile come il “divertimento” con mezzi convenzionali ed inefficaci può solo portare tristezza.
    Ho bisogno di un po’ di calda intimità, al limite (come accadrà) farò bastare una coperta ed il gatto sui piedi! 😀

    Un saluto a tutti gli amici che passano di qui e il mio augurio per un gioioso 2007!

    Ciao!

    Mario

  50. arieteazzurro ha detto:

    😀
    mai provato col caldosonno? ahhahahaahahah
    ancora buon compleanno 😀

  51. albatros900 ha detto:

    auguriiiiiiii! naturalmente per il tuo compleanno!!
    non vedo l’ora di leggere qualcosa di nuovo….
    a presto!
    (devo precisare che sono tornato al lavoro???)
    🙂

  52. wilcoyote ha detto:

    No, no, ho capito che sei tornato! E’ tornata pure la voce della coscienza che mi ricorda i doveri/piaceri di blogger :DD
    …provvederò, tra poco è l’Epifania, sta finendo il tempo di Natale!

    Grazie per gli auguri!

    Ciao

    Mario

  53. albatros900 ha detto:

    e gia, qui c’e’ tutta la famiglia che aspetta…e trattasi di famiglia…allargata (ecco, tocca sempre far incazzare don Camomillo, eh!!!!).
    ciao, amigo…

  54. Pingback: En attendant… | MinimAzione

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