Primavera

Come sapete, non sono tipo da retorica. O forse non da retorica "scontata", non so…
Oggi è il giorno dell’equinozio di primavera, data astronomicamente più significativa dell’insulso capodanno civile. Non avevo intenzione, in ogni caso, di scrivere celebrazioni, ce ne sono tante e tutte migliori di quelle che potrei tirar fuori io.

In un commento ad un post dell’amico Albatros ho fatto cenno ad una vecchia canzone di Michele Pecora, "Vestita di bianco".
A dispetto del titolo il testo parla dell’incontro con la morte personificata, che casualmente avviene in primavera.
L’amico volatile mi ha proposto di pubblicarla da qualche parte, e siccome mi fido del suo gusto letterario ho deciso di farlo.

Le parole di questa canzone, abbinate ad una buona musica, per nulla triste, mi hanno sempre commosso. Allora, almeno vent’anni fa, la canzone aveva il potere di commuovermi, toccava molto un animo diciamo post-adolescenziale.
Ed ora, leggendo il testo, mi fa lo stesso effetto.
…sarò in fase post-post-adolescenziale .

Qualche scrupolo, prima di pubblicare queste parole, ce l’ho ancora: non vorrei urtare la sensibilità di chi con la morte ha o ha avuto un rapporto meno sereno del protagonista della canzone. Spero che non sarà così (sono disposto a rimuovere il post nel caso che accada).
Mi sembra anche una risposta agli ipocriti che hanno fatto tanta cagnara ai tempi del "caso Welby" e simili.

Ciò premesso, ecco il testo "primaverile". Ho un precedente illustre nell’accostare primavera e morte: Bertran de Born, che nel XII secolo scrisse una roba che, tradotta dall’occitano, fa: "Molto mi piace la lieta stagione di primavera…", apparentemente innocua, dunque, e prosegue spiegando che questa stagione gli piace perché si riprende a guerreggiare. Contento lui…
Michele Pecora è infinitamente più dolce.


Vestita di bianco
(Michele Pecora)

Ieri sera sul tardi han suonato alla porta.
Ho aperto, era notte, una figura mi ha detto
“Ciao, sono la morte!”
Non so perché, non mi sono sorpreso.
È entrata parlando e ho detto: “Ti stavo aspettando”
Si è seduta di fronte, poi dopo un istante
mi ha detto: “È un vero peccato.
Sei bello, sei forte però sei tanto sudato”
Le ho detto: “Ti chiedo un solo favore.
Quando verrà l’ora ti prego non fare rumore.
Io non ho paura ma gli altri non devono sentire”
Poi le ho detto: “Lasciami il tempo,
soltanto il tempo di farmi scordare.
Dirò soltanto che devo partire, che me ne voglio andare”

Poi non so spiegarlo ma è come se adesso
Trovassi la mia liberazione.
È come staccarsi da un mondo che non ti ha mai voluto bene.
L’indifferenza, la gente che non ha più niente da dire.
Adesso io posso adesso io voglio per l’ultima volta respirare
Quello che sento non riesco a spiegarlo…
E tu sei vestita di bianco.
T’immaginavo diversa e cattiva,
pensare che sembri una cosa viva!
Voglio guardare per l’ultima volta gli alberi, i fiori.
Lo sai, è primavera
e adesso la sera arriva più tardi
e i giorni già sono più caldi.

Adesso se vuoi possiamo anche andare.
Ho fatto le cose che avevo da fare.
Ho detto le cose che avevo da dire.
Adesso io posso, adesso io voglio
Venire.

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64 risposte a Primavera

  1. abreast ha detto:

    nonostante abitualmente io non riesca a trovare niente da dire quando qualcuno posta una poesia e/o il testo di una canzone, interpretando ciò che tu hai riportato (e che non conoscevo) come un semplice testo devo dire che è molto bello, davvero!

  2. wilcoyote ha detto:

    Grazie Abreast. Basta quello che hai detto: esprime un rapporto fra te ed il testo, la cosa che conta.

  3. anarcadia ha detto:

    Sai cosa m’hai fatto venire in mente?

    Ninetta mia crepare di maggio
    ci vuole tanto troppo coraggio
    Ninetta bella dritto all’inferno
    avrei preferito andarci in inverno
    e mentre il grano ti stava a sentire
    dentro alle mani stringevi un fucile
    dentro alla bocca stringevi parole
    troppo gelate per sciogliersi al sole…”

    La “tua” canzone non la conosco, mi è sembrato che un certo sguardo disincantato potesse, però, riferirsi ai pensieri che l’Immenso mise, una volta, in bocca al soldato Piero.

  4. anarcadia ha detto:

    In particolare mi riferisco al passaggio:

    “Poi non so spiegarlo ma è come se adesso
    Trovassi la mia liberazione.
    È come staccarsi da un mondo che non ti ha mai voluto bene.
    L’indifferenza, la gente che non ha più niente da dire.
    Adesso io posso adesso io voglio per l’ultima volta respirare
    Quello che sento non riesco a spiegarlo…”

  5. wilcoyote ha detto:

    Credo che Michele Pecora si sentirebbe parecchio onorato per l’accostamento!
    Mi sa che il povero Piero ha fatto una morte meno serena…

  6. zanocom ha detto:

    Bella canzone Mario.
    Mi ha dato una sensazione di pace.

  7. wilcoyote ha detto:

    E’ così anche per me, Zano. Grazie.

    Ciao!

  8. albatros900 ha detto:

    come ti dissi altrove, mi piace davvero il testo di questa canzone. mi piacerebbe anche ascoltarla, vedrò…anzi, sentirò!
    ottima scelta, wil!
    buona primavera a tutti…

  9. wilcoyote ha detto:

    Non so se è facile trovarla… io possiedo uno dei pochi vinili che il povero Pecora è riuscito a vendere!

  10. lilith979 ha detto:

    Molto bello e rasserenante, questo pezzo. Certo gli fa da contraltare una frase di Roberto Vecchioni (“Sogna ragazzo sogna” la canzone) che mi viene in mente spesso:
    La vita è così forte che quando sarai sul punto di morire pianterai un’ulivi, convinto ancora di vederlo fiorire….
    Ok, mi sono messa tristezza da sola.

  11. albatros900 ha detto:

    di quell’album (di vecchioni) la canzone che citi, lilith, e’ la sola che mi sia rimasta impressa. ed e’ effettivamente molto bella.

  12. anarcadia ha detto:

    Lilith, quella frase è struggente, in effetti. Mannaggia a te…

    😉

  13. wilcoyote ha detto:

    Lilith, molto bella quella frase.
    Ed un po’ più triste della canzone che ho pubblicato io…

    Ciao!

  14. lilith979 ha detto:

    Infatti ti chiedo scusa,wil, era tutt’altro rispetto a ciò che volevi esprimere tu.
    Rilancio perciò con un’altra riflessione. L’Equinozio di Primavera, che cade oggi tradizionalmente, è una festa celebrata dagli Antichi Nordici con il nome di Oestara (pare una divinità della fertilità), da cui l’odierna denominazione della Pasqua in Germania (Oestern) e in Inghilterra (Easter); come al solito i civilizzatori cristiani non si sono affaticati molto per soffocare l’antica festa della Rinascita della Natura.
    Ora sei più allegro, spero ;))

  15. wilcoyote ha detto:

    Certo, Lilith! Grazie. 🙂
    Molto interessante la genesi del modo di chiamare la Pasqua presso i popoli anglo-sassoni e le origini pagane del termine.
    Be’, da noi è andata diversamente…

    Ciao!

  16. DamadelSole ha detto:

    Commmovente testo Will…. e proprio il passaggio che riporta anche Anacardia è quello che mi ha colpito di più. Ormai è chiaro che ciò che preferisco di un brano è maggiormente il testo, perché la musica mada’ comunque sensazioni ma non ho ‘orecchio’ e preparazione per capirla…(poi, nel caso mi spiegherò meglio su questo punto).
    Questo testo è poesia, davvero…e comunica serenità pur parlando di morte…
    Domani provo a cercarla, sono curiosa di ascoltarla in musica, nel caso qualcuno la trovasse, potrebbe passarmela? 🙂

    E’ vero, è triste il brano riportato da lilith…ma quanto ci si attacca a questa vita! Può essere interpretato anche positivamente, secondo me.

    Buonanotte a me e buongiorno a voi, cari mattinieri amici :))))

    Un bacio,

    Roby

  17. sebastiano3555 ha detto:

    Poiche’ hai anche tu dell’amore per la matematica, ti chiedo di venirmi a trovare nel mio blog
    http://www.sebastiano35.ilcannocchiale.it
    per darmi una spiegazione della grande novita’ matematica che si chiama E 8.
    Grazie.

  18. wilcoyote ha detto:

    @Sebastiano, buongiorno. Verrò senz’altro!

    @Roby: sai, avevo intuito che tu fai molta attenzione ai testi, privilegiandoli alla musica.
    Be’, il brano che ho citato è molto semplice e orecchiabile, non occorre nessuna preparazione per ascoltarlo (ma quasi tutto quello che sento è così, non amo la cerebralità eccessiva in musica).
    Vedrò se riesco a reperirne una versione in mp3, al limite la faccio io, dal vecchio vinile…

    Ciao!

  19. Lala76 ha detto:

    dolcissima…. spero che non mi torni in mente in questi giorni….
    primavera/morte… io sono 17 anni che porto i fiori su di una tomba solo una volta l’anno… il primo giorno di primavera….

  20. OldTimeSoul ha detto:

    non ho parole…
    è bellissima e soave come una poesia… straordinaria, grazie ad Albatros per avertela fatta pubblicare allora!
    credo che nessuno possa fare polemizzazioni su questo testo, anzi, penso che tutti, compreso chi la morte l’ha vista negli occhi, vorrebbe andarsene proprio così!
    chi non sogna questa morte gentile e vestita di bianco che cordialmente ti accompagna nel suo mondo?
    io la sogno, eccome, non ora ovviamente, ma un giorno, spero di poter pensare a lei proprio così!
    un abbracco forte!

    Martina

  21. wilcoyote ha detto:

    @Lala: mi preoccupavo di non turbare la sensibilità di nessuno, ed ecco la tua storia. Mi dispiace.

    @Martina: grazie. Sì, è un testo molto dolce e poetico. Purtroppo non a tutti è dato di andarsene senza rumore, come chiede il protagonista della canzone alla signora in bianco. Però continuiamo ad immaginarla così…
    Un abbraccio e un bacio anche a te!

    Ciao!

  22. profemate ha detto:

    Un bacio. Mi hai fatto commuovere. Ma io lo so cos’è. La premenopausa.

  23. wilcoyote ha detto:

    Oh, mi commuovo anch’io, che non vado soggetto a menopause… non credo che tu abbia tanti anni più di me, però! 🙂
    Grazie!

    Mario

  24. Lala76 ha detto:

    non ti preoccupare…. sono abbastanza “stupida” per reggere anche urti peggiori…. è giusto che tu sia libero di dire qualunque cosa tu voglia dire … non è questo che può ferire qualcuno…

  25. DamadelSole ha detto:

    Credo che questo testo commuova a prescindere dagli ormoni a cui siamo soggetti…. Ah, l’ho trovata facilmente in mp3, appena posso la ascolto. Adesso c’è troppo caos, invece vorrei gustarla!

    #18 Si Will, è come se i testi mi ‘arrivassero prima’, più direttamente della musica. E’ il motivo per cui ascolto pochissima musica straniera, non conoscendo le lingue. :o/ Il reggae è l’unica tipologia musicale che mi ‘agita’, smuove e mi arriva direttamente, a prescindere dalle parole:) (anche se ovviamente qualcuno me lo sono andato a tradurre!! E per fortuna quell’inglese è quasi comprensibile anche a me! :)), è la mia musica interiore, mi da’ pace.
    Proprio i testi mi hanno fatto inammorare dei Camelia Danz’Orchestra, gruppo siciliano semisconosciuto; quando poi ho avuto modo di ascoltare l’insieme dei loro pezzi, sono diventati la colonna sonora delle mie giornate degli ultimi mesi. Mi dispiace che musicisti così dotati non siano noti, ed invece raggiungono successo e popolarità persone che non sempre lo meritano… Ascoltateli! Anzi, Will, mi farebbe piacere se un musicista come te li ascoltasse e mi desse un parere!!! Ti va?
    Vabbeh, sto divagando, dando prova come al solito della mia logorroicità!
    Un saluto a tutti!

    Roby

  26. wilcoyote ha detto:

    @Lala: “stupida” (come sai anche tu, visto che hai usato le virgolette) è la parola sbagliata. A volte si può ferire anche con le parole, cerco di non farlo, senza rinunciare alla libertà di espressione.

    @Roby: anch’io “sento” molto i testi, ma fatico (proprio per come sono fatto) a scinderli dalla musica. Perciò mi irrito quando stupende parole sono appiccicate a sonorità che trovo brutte.
    I Camelia Danz’Orchestra li ho visti citati più volte sul tuo blog, in effetti. Le frasi che riporti sono molto belle, hai ragione, varrebbe la pena di approfondire.
    Cercherò di ascoltarli. Il parere sarà del tutto personale e opinabile, però…

    Ciao!

  27. Lala76 ha detto:

    ti posso adottare e tenere qui in ufficio? … visto che anche qui la civiltà e il rispetto “regnano sovrani” 🙂

  28. wilcoyote ha detto:

    @Lala: però mangio tanto, è una controindicazione! (grazie per il carinissimo commento).

    @Roby: ^__^

  29. DamadelSole ha detto:

    Ah, per chi volesse, potete ascoltare alcuni branid ei Camelia qui:
    http://www.myspace.com/cameliadanzorchestra

    Un abbraccio a tutti!

    Roby

  30. DamadelSole ha detto:

    Ho scaricato il brano con estrema facilità ed infine ho avuto anche modo di ascoltarla con calma.
    Premesso che non mi piace molto la voce di Michele Pecora (un po’ nasale…mi ricorda Pupo!!!), la canzone è molto bella, con una musica semplice, come avevi preanunciato Will, che accompagna perfettamente e ne esalta la bellissima poeticità del testo.
    Te l’ho commentata anche in pvt ma essendoci un post dedicato, mi sembra giusto scriverlo anche qui! 🙂
    Baci a tutti, vedo di tornare a lavoro… uffà!

    Roby

  31. albatros900 ha detto:

    #14: Non conoscevo l’origine di quei termini: grazie, lilith! Il termine Pasqua, invece, (detta in due parole per non tediare) viene dall’ebraico Pesaq (la grafia non e’ esattamente questa) che significa passaggio. Laddove per passaggio gli ebrei intendevano (la rievocazione del) passaggio del Mar Rosso, quando erano inseguiti dall’esercito del faraone; i cristiani hanno inteso significare il simbolico (per i credenti non e’ solo simbolico…) passaggio di Cristo e, per suo tramite, dell’umanità, dalla morte alla vita. E per estensione, dalla schiavitù alla libertà, ricollegandosi quindi in maniera ancora più evidente all’esperienza del popolo ebraico, reduce dalla schiavitù egizia. Il periodo “preparatorio” della Pasqua dura, infatti, 40 giorni proprio a ricordo dei 40 anni trascorsi nel deserto. Naturalmente questo è un tema talmente grande che non mi sogno neppure di riferirne in un commento; né mi sento all’altezza del compito. E’ solo un piccolo contributo, il mio, nello spirito con cui lilith ha dato il suo. A meglio comprendere.

  32. Smillapiffi ha detto:

    Che bello il testo di Pecora non lo conoscevo!Sai Wil a me è venuto in mente, per associazione di idee, questo brano di Fossati. Te lo lascio quì! 🙂
    La volpe.
    Che sarà quell’ombra in fondo al viale di casa mia
    Che sarà quell’ombra in fondo al viale di casa mia
    Sarà il cane che ritorna ma il cane non è
    Sarà il cane che ritorna ma il cane non è
    Che sarà quell’ombra in fondo al viale di casa mia
    Che sarà quell’ombra in fondo al viale di casa mia
    Sarà la luna fra le piante “malaluna”
    Sarà la luna fra le piante “malaluna”
    Sarà la luna fra le piante ma la luna non è
    Sarà la luna fra le piante ma la luna non è
    Che sarà quell’ombra sulla strada di casa mia
    Che sarà quell’ombra sulla strada di casa mia
    Sarà un amico che ha allungato la strada sarà
    Sarà un amico che ha allungato la strada sarà
    Sarà un amico che è arrivato
    Ma un amico non è
    Sarà un amico che è arrivato
    Ma un amico non è
    Che sarà quell’ombra sulla strada
    Che sarà quell’ombra sulla strada
    Sarà la volpe quando viene l’inverno sarà
    Sarà la volpe quando viene l’inverno sarà
    Sarà la volpe quando viene ma la volpe non è
    Sarà la volpe quando viene ma la volpe non è
    Sarà il mio amore che ha trovato la strada
    Sarà il mio amore che ha trovato la strada
    Come la volpe quando viene l’inverno sarà
    Come la volpe quando viene l’inverno
    Sarà.

    Però, dico io, come la volpe in primavera, potrebbe essere anche la morte …

  33. nabladue ha detto:

    Ciao wil,
    devo dire che le parole di questa canzone sono molto belle.
    Però mi sembra che traspare una visione un po’ “leopardiana” della vita,
    che personalmente non condivido molto, anche se la comprendo.

    Io mi rispecchio molto di più in una visione Epicurea:
    fiducia nell’umanità e carpe diem.

    Probabilmente, la divisione non è così netta ed ognuno di noi vive entrambe
    queste filosofie in momenti diversi della vita, anche se alla fine c’è chi propende più per una che per l’altra.

    Scusa per l’eccessiva razionalità ma sono sempre un operatore matematico.

    Ciao

  34. wilcoyote ha detto:

    @Roby: giustamente uno che si chiama Pecora ha una voce nasale… ah, che pessima battuta!
    La “mia” musica, quella dei monti del sud degli Stati Uniti, ha molti toni nasali. C’è un brano, “Old Jimmy Sutton”, che contiene addirittura belati ;D
    Grazie!

    @Alb: in effetti si traslittera di solito in pesach o pesah… ottimo il contributo, che si inserisce naturalmente sia nel discorso “primavera” che in quello, un passaggio, in fondo, della morte.
    Grazie, amico volatile!

    @Smilla: suggestivo e inquietante il testo di Fossati. Non conosco la canzone, sarà interessante scoprire come è (“sarà … com’è”, pare una strofa…)

    @Nabla: esatto, la divisione non è affatto netta, almeno in me, che devo far convivere una parte matematica ed una alquanto emotiva e passionale.
    …oggi, poi, di oggetti matematici ne ho visti fin troppi, cercando di rispondere al quesito posto da Sebastiano, al #17. Se vuoi cimentarti ed hai un animo da algebrista… ;D

    Ciao!

  35. lilith979 ha detto:

    Wil, passo per un salutino e per dirti che ho molto apprezzato, nonostante il passaggio sotto silenzio, il tuo commento al penultimo post di VB.
    Ciao!

  36. wilcoyote ha detto:

    Grazie Lilith. Era un commento “sentito”.
    (sull’ultimo ho evitato prese di posizione, avrei solo aggiunto una direzione in più per la polemica dilagante)
    Ciao!

  37. DamadelSole ha detto:

    Che ci facevi sveglio a quell’ora Will?

    😉

    Buonanotte,

    Roby

  38. wilcoyote ha detto:

    Roby, ogni tanto le circostanze, sotto forma di un amico armato di chitarra, prolungano le mie serate.
    …però sono crollato miseramente mezz’ora dopo il commento ;D

  39. albatros900 ha detto:

    buon giorno, wil! e luminosa giornata a te!
    have a nice day (questo te lo manda para!)

  40. wilcoyote ha detto:

    Grazie, Albatros, anche per aver portato sulle tue ali il saluto di Para ;D
    Ciao!

  41. anarcadia ha detto:

    @Wil, era ora che tu venissi da me a buttarti nella mischia, ahah! ^^

  42. wilcoyote ha detto:

    …spero di non rimediare dei cazzotti!
    Be’, un intervento soft lo avevo fatto, all’inizio…
    Ciao!

  43. anarcadia ha detto:

    EH, pensavo già a come linciarti, a dire il vero, ahahah! Assieme al gatto, ovviamente… 😉

  44. DamadelSole ha detto:

    Buongiorno Will!
    Spero oggi splenda il sole, lì da te!
    La circostanza dell’amico armato di chitarra dev’essere stata di certo piacevole, se hai tirato così tardi (?) ieri.
    Un bacio grande,

    Roby

  45. katana78 ha detto:

    Will vieni almeno tu da Ale&kat a fare gli auguri ad asrael… mi sento un po’ sola …

  46. albatros900 ha detto:

    wow! sono stato il tuo visitatore n. 11111!
    buon pranzo wil, non finirti i dolci…
    🙂

  47. lorypersempre ha detto:

    Il dolore, la malattia, la paura, l’abbandono, la tristezza: queste si, che sono cose brutte. La morte è solo la fine della vita, e certe volte non è manco male, anzi.
    L’ho guardata dritta negli occhi, mi ha sfiorato, mi ha cambiato la vita. In meglio.
    Quanto alla canzone di Pecora, mi sa che la ascoltavo da ragazzetta e se scarufo tra le vecchissime cassette facile che la ritrovo. Non mi è nuova.
    Leela

  48. wilcoyote ha detto:

    @Leela: esatto, è proprio il messaggio della canzone. La morte viene invitata a “non fare rumore”, ovvero a deporre quell’armamentario clamoroso di sofferenza, per rimanere la pura e semplice realtà di limitatezza della vita.

    Ciao!

  49. utente anonimo ha detto:

    Wil, la canzone è bellissima. Come già ho avuto modo di osservare (anzi, ascoltare) sei come un sommelier, per la musica. Questa canzone ricerca la serenità, nell’andar via. ‘Ti stavo aspettando’ dice lui. E ‘è come staccarsi da un mondo che non ti ha mai voluto bene’, ma è tranquillo, nel dirlo: nessuna recriminazione, amarezza ormai svanita, nulla più conta, adesso che ha ciò che ha: la pace, la libertà (ancora). Il confine non è netto, è un passaggio di un attimo in realtà. Questa morte è quella gentile, la stessa che ti accompagna a dormire – anche se non ce ne accorgiamo – ma che mai ti tocca: si lascia seguire. Le parole che porta in grembo mi hanno lasciato con un sospiro; mi hanno fatto pensare alla morte di persone amate. Ma hanno evocato un certo sollievo, privo di ma e se. O di perché. Grazie – (Shirasaya)

  50. albatros900 ha detto:

    sono “di volo” e ti auguro un bellissima fine settimana, carissimo.

  51. wilcoyote ha detto:

    Alb, buon fine settimana anche a te!
    Ciao!

    Shirasaya, i tuoi commenti sono piccoli gioielli di parole e di pensieri.
    E’ stupenda questa immagine del sommelier. Azzeccata, descrive il mio modo entusiasta di proporre la musica che amo alle persone con le quali voglio condividerla: con l’ascolto e la riflessione.
    La descrizione delle tue sensazioni è toccante, mi piace come sai esprimere sensazioni che in sé non hanno parole.
    Grazie a te!

    Ciao!

    Mario

  52. DamadelSole ha detto:

    Buongiorno Will da una dama del sole appena sveglia ed un po’ oscurata.

    Un abbraccio,

    Roby

  53. DamadelSole ha detto:

    Ah Will, da me si prospettano randellate alla tua persona, eh….

  54. wilcoyote ha detto:

    Buongiorno a te, Roby. Sono un po’ oscurato anch’io, nonché sveglio da troppe ore per essere andato a letto alle due e mezza. Accidenti ai concerti fatti in seconda serata! 😀

    Ma… randellate? Oddio, cosa ho combinato per meritarle?
    Dunque, ti sei appena svegliata, ti serviranno nove o dieci ore per raggiungermi, ho il tempo di recuperare un’armatura… 😀

    Tregua… un abbraccio anche a te… ecco, ora riprendo ad evitare legnate.

    Ah, ho ascoltato i Camelia. Bravissimi, ti dirò di più in una mail.

    Ciao!

  55. DamadelSole ha detto:

    bene! Sono felice ti piacciano! 😀 Comunque le randellate non provenivano da me in quanto sia io che volgia randellarti eheeh ma da me inseso sul mio blog!
    Io non mi permetterei mai, Will. I musicisti old stile non si toccano neanche con una corda…di chitarra! :ppp
    Vabbeh, sclero. aspetto tue nuove, allora 😉

    Un bacio,

    Roby

  56. DamadelSole ha detto:

    Ehm….. volgia=voglia e inseso=inteso.
    Uff!
    Ribacio!

  57. wilcoyote ha detto:

    Capito. Scoperta la fonte delle randellate! 😀

    In attesa di scriverti le mie impressioni ti dirò che, al solito, mi è arrivata prima la musica. Le parole le sto ancora “decrittando”… Non so perché, non mi aspettavo un approccio musicale simile, abbastanza blues… va be’, ne parleremo.

    Ciao!

  58. DamadelSole ha detto:

    Si, una sorta di rock blues…. sono così curiosa di sapere cosa ne pensi!!!

    Un bacio grande!

    Roby

  59. utente anonimo ha detto:

    Un sorriso, in attesa di altri tuoi notevoli pensieri musicali (Shirasaya)

  60. maestrobuitre ha detto:

    Ispirato dall’ultimo post di Anneheche (vedere fra i miei link), ho deciso di commettere un atto abominevole e contro i miei princìpi… ma lo faccio: questo commento è un “(mezzo)spam”. Uguale per tutti (spam), ma ho letto anche la maggiorparte dei post ai quali sto infliggendo questo gesto di “auto-ribellione-sperimentale” (mezzo)
    Saluto.
    E buona giornata.

  61. wilcoyote ha detto:

    Maestrobuitre, ho letto il post di Anne e pure quello di MariaStrofa cui si riferisce.
    Non mi hanno convinto. C’è del vero, ma non è tutto così.

    In particolare, probabilmente funziona il meccanismo di lasciare commenti più o meno sensati (be’, il tuo ne ha più della media di quelli fatti con l’intenzione di “seminare”), ma con che risultato?
    Se il blog verso cui i commenti attirano l’attenzione sono coacervi di stronzate o astrusità narcisistiche il commentatore che vi approda non tornerà più.
    Se invece è interessante, avrà la meritata considerazione.
    Meritata, perché non c’è modo di sapere di che parla un blog senza capitarvi. E nessuno apre un blog pubblico non pensando a eventuali lettori. Compreso il borioso MariaStrofa, che ora, supremo atto di vanità, ha chiuso bottega.
    …la stessa vanità di cui parla il Qoelet, titolo del post “diabolico”.

    Questo commento te lo invierò anche in pvt.

    Ciao!

  62. utente anonimo ha detto:

    semplicemente divina!

  63. wilcoyote ha detto:

    La canzone? Sì, è molto bella.
    …ehm, con chi ho il piacere? se vuoi dirlo, s’intende!

    Grazie, in ogni caso.

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