Creedence Clearwater Revival

Qualche anno fa girava una canzone degli Stadio che diceva "Chiedi chi erano i Beatles". Oggi ho citato i Creedence Clearwater Revival, Creedence o CCR per gli amici, e mi son trovato espressioni perplesse
Ora, io non ho molti "miti", né in musica né in letteratura… da nessuna parte, insomma.
Uno dei pochi è questa band californiana, nata alla fine degli anni ’60. O meglio, il suo leader, John Fogerty. Non vi sto a fare la biografia, qualcosa si può trovare QUI.
Quello che ha reso mitico Fogerty e la sua band ai miei occhi non è il fascino degli anni ’60, o un certo revivalismo da fanatico. E’ il fatto che il modo di fare musica di questa gente sembra resistere al tempo e alle mode, parte dal cuore prima che dal calcolo e arriva direttamente al cuore di chi ascolta.
Negli anni ’60, stemperato il boom del primo rock’n’roll, vigeva l’imperativo di stupire a tutti i costi, la fantasia al potere, si diceva. Troppe volte la fantasia veniva confusa con forzature stilistiche o ricorso ad allucinogeni. I Beatles in "A day in the life" introducono cacofonie orchestrali manipolate… "che figata", dicono i fans.
Che legnata! invece, penso io. La tendenza si è trasmessa fino ai giorni nostri.
Quando qualche musicista non ha (più) niente da dire, tenta la carta delle sonorità strane, inserite a martellate, come dipingere un cellulare a Giuda nell’Ultima Cena di Leonardo.
John Fogerty ed i suoi CCR erano gente schietta, poco "intellettuali", di estrazione operaia, molto diretti. La loro musica viene dalle montagne della Virginia, dalle paludi della Louisiana, dai lati sbagliati delle strade di New Orleans… blues, country, soul, rock’n’roll. Suoni grezzi di chitarre, voce potente senza essere enfatica, armonie vocali da coro gospel di provincia.
Quei tre o quattro accordi comuni alla musica popolare di tutto il mondo occidentale, vecchia di secoli.
Canzoni in genere brevi, che non richiedevano diplomi o lauree per essere intese, o viaggi con gli acidi per venire capite.
Per questo la band fu massacrata ai tempi dai critici intellettualizzati. Quelli che negli anni ’60 parlavano di "movimento", lotta, rivoluzione e vent’anni dopo hanno votato Reagan.
Le mode sono cambiate, i suoni "progressivi" sono diventati presto obsoleti.
Le canzoni dei CCR si possono ascoltare per il piacere di sentire buona musica pop, non come se si girasse per un museo.
John Fogerty, a più di sessant’anni, continua a produrre dischi di ottima qualità, canta ancora con voce possente e lancinante, suona la chitarra come se dovesse ricacciare i diavoli all’inferno. E parla alla gente. Non fa calare la sua arte dall’alto, non ha bisogno che chi lo ascolta abbia un master, non vuole far gridare al miracolo del nuovo.

Ok, ora basta. Da YouTube un brano dei CCR interpretato da Fogerty recentemente, un passato ancora attuale, si intitola "Lodi"… ascoltiamo!

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20 risposte a Creedence Clearwater Revival

  1. manuelscorpione ha detto:

    bella bella….

    la fa vibrare bene la chitarrina….

  2. monicamarghetti ha detto:

    veramente bella la canzone ma se mi permetti è stato bello leggere il tuo post!!!
    sono contenta!
    un bacione
    monì

  3. abreast ha detto:

    non conosco il gruppo da te citato, però mi è capitato di sentire qualcosa di fogerty alla radio. non sono molto d’accordo con l’analisi che hai fatto, però, nel senso che sì, è vero che in passato (in particolare negli anni ’70) c’erano diversi artisti fortemente lisergici che scrivevano musica assai “complicata” o, comunque, di difficile comprensione; è altrettanto vero, però, che c’è chi apprezzava ed apprezza ancora oggi quella musica senza necessariamente ricorrere alle stesse sostanze psicotrope!
    un esempio: il sottoscritto! io adoro il rock anni ’70, ma all’epoca non potevo certo appartenere alla categoria degli “allucinati” visto che ero venuto al mondo da pochi anni…

  4. wilcoyote ha detto:

    Grazie, Manuel. E ho scelto un pezzo tranquillo (che amo molto)… il tipo sa tirare fuori l’anima dalla chitarra.

    Monì, grazie. La razionalità è stata messa da parte dalla passione…
    Bacione!

    Ma caspita, Abreast, ero convinto che tu conoscessi i CCR!
    Non è un’analisi, sono opinioni mie, legate a quello che sono, a come recepisco le cose. All’evoluzione dei miei gusti, che mi hanno portato a sfrondare e cercare il cuore della musica. Troppe volte ho pensato che quello che rendeva un brano “bello” era legato al virtuosismo, al suono insolito, alla pura potenza… con gli anni mi sono rotto di ‘sta cosa… tre accordi e pedalare!

  5. profemate ha detto:

    Bella… anche se mi vergogno a dare un giudizio vista la mia assoluta mancanza di… ‘sensibilità musicale’…

  6. alebenfenati ha detto:

    #3 hahah
    negli anni 70 avevi pochi anni?!
    l’hai detta grossa ABRE!!!

  7. wilcoyote ha detto:

    …e poi ci sarebbe da dimostrare che, nonostante i millantati pochi anni, non facesse veramente uso di allucinogeni! Presente i bambini che annusano la colla? ^__^

    Profe, se qualcosa ti fa dire “bello” hai tutto il diritto di fare questa affermazione.

  8. zanocom ha detto:

    Standing Ovation !!!

  9. lilith979 ha detto:

    concordo con ale….buongiorno a tutti (buon…si fa per dire)….

  10. wilcoyote ha detto:

    Ale, come ti capisco! …ma un paio di randellate glie le tiro, a ‘sto manesco lunedì!

    Buongiorno a te, Lilith!
    …questi pezzi li conosci? ;))

    Ciao!

  11. wilcoyote ha detto:

    …grazie Zano, so che capisci! ;))
    Forse un giorno suoneremo quella roba lì. Soprattutto, con quel suono lì (che poi è il mio sound elettrico)

  12. DamadelSole ha detto:

    Eh, te l’ho già detto, non li conosco, ma il sound è molto piacevole da ascoltare! 😉

  13. wilcoyote ha detto:

    Grazie, Roby! mi fa piacere.
    Un bacione.

  14. Avv3lenata ha detto:

    se tu adori i creedence tu devi aver sicuramente visto il grande lebowsky!!!

    looking out my back door è una delle più belle… impossibile non battere la mano nel tetto della macchina quando la si ascolta on the road!

    ciaooooo

  15. wilcoyote ha detto:

    Sì, Avv3lenata, l’ho visto! condivido la pigrizia ed i Creedence ;))

    doo, doo, doo, looking’ out my back door!

    ciao!

  16. Avv3lenata ha detto:

    eheheh…
    quante volte melì lo sono visto quel film… in lingua originale è ancora più bello!per ogni frase che dicono c’è di mezzo la parola “fuck” “fucking”
    eheheh

    🙂
    ciaooo

    ps:la colonna sonora non poteva essere più azzeccata!

  17. wilcoyote ha detto:

    Ah, i fratelli Coen hanno un ottimo gusto per le musiche.
    Il film che descrive meglio la mia passione musicale principale è “Fratello, dove sei?”. Ecco, quella è la mia musica. L’hai visto?

    (forse avrei dovuto scrivere il commento intercalando “cazzo” ogni tanto, eheheheh!)

  18. OldTimeSoul ha detto:

    E IO MI SONO PERSA TUTTO QUESTO POPO DI ROBA, INTERVENTI E VIDEO DEI CREEDENCE?!?!??!?!?!?
    NOOOO…mi vien male!
    e tu che non mi dici niente!!!!!
    DISGRAZIATO!!!!!!!!!!!!!!
    ma quanta roba!!! che bello vedere tutti i filmati, ma hey! di originali con la formazione di un tempo non ne hai messo neanche uno??? uno con il mio caro Cosmo almeno!!!!
    mica è giusto, guarda se lo vedo glielo dico e poi te le suona lui! 😛
    bello bello, bravo Mario, tieni vivi i Creedence anch se non posso pensare che uno che dice di intendersene di musica non sappia chi sono, insomma certi pezzi sono davvero storici. l’ignoranza in questo frangente proprio non è ammessa! 😀
    un bacione… ora mi pappo tutto…di nuovo!!!!!

    Martina

  19. wilcoyote ha detto:

    Eeheh, Martina! era soprattutto a beneficio di chi non ne sapeva nulla.
    (mi aveva sorpreso l’Ale, citandomi un paio di canzoni!).
    Volevo parlare dell’attualità di quella musica, e l’ho fatta vedere in un contesto diverso da quello degli anni ’60.
    E’ per questo che sono ancora vivi, che li terrà vivi un old-timer come me!
    Un bacione a te, cara Martina!

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