Ninety-nine years

E’ una delle mie canzoni preferite, da quando l’ho sentita per la prima volta, a metà anni ’80. Il testo mi ha sempre lasciato perplesso, quando lo leggo provo un attimo di disappunto nei confronti dell’autore, Bob Dylan. Ma quando ascolto la versione di questa canzone fatta dai Fairport Convention, non posso fare a meno di farmi trascinare, come da un torrente che si fa sempre più impetuoso, avvicinandosi alle rapide, dal crescendo emozionale creato da Sandy Denny e dai suoi amici musici.

Si tratta di Percy’s Song, una canzone a cui Dylan ha dato melodia e struttura molto tradizionale, sullo stile delle antiche ballate tradizionali inglesi: il testo è una narrazione, alla fine di ogni strofa viene ripetuto un fraseggio privo di senso compiuto, che probabilmente ha il compito di tener sveglio l’ascoltatore (è un brano piuttosto lungo) con una sferzata di estraniazione. I temi sono l’amicizia, la giustizia (o l’ingiustizia), la morte. L’io narrante viene raggiunto, non si sa come (in sogno?) dalla notizia che un amico è stato condannato a novantanove anni di carcere (ovvero, al carcere a vita), per omicidio colposo. Il protagonista non capisce il motivo di una sentenza tanto dura e scrive al giudice per conoscerne le motivazioni, annunciandogli il suo prossimo arrivo. Senza attendere la risposta, parte e raggiunge il magistrato, piombandogli in ufficio e chiedendogli come è andata.
Fin qui, provo ammirazione per un’amicizia così profonda. Ma poi il giudice risponde: l’amico è responsabile di un incidente automobilistico in cui quattro persone sono morte. "Va bene", replica il narratore, non del tutto convinto, anche se gli viene detto che c’è un testimone dell’accaduto, "ma novantanove anni di galera mi sembrano troppi, in fondo poteva capitare a chiunque, non si tratta di un crimine".
A questo punto la faccenda si fa discutibile. E’ stato un tragico accidente o c’è una qualche colpa? Non è che l’amico andava troppo forte? O era ubriaco? O drogato? Bob Dylan non me lo dice ed io non mi sento di accordare tutta quella fiducia all’incauto guidatore. Sarà per le troppe notizie di morti assurde di cui ho sentito raccontare.
Il ogni caso, il giudice, un po’ kafkiano, come qualcuno ha osservato, dichiara, a muso duro, che il caso è chiuso e non ci può essere appello. Così ha deciso: carcere a vita. Il protagonista non può far altro che tornare a casa, con in mente tristi canzoni. Chissà, forse anche lui ha perso un po’ di fiducia nella buona fede dell’amico.

Eppure, ascoltando la versione dei Fairport Convention, mi sembra di capire tutto, di percepire la tragica fatalità, l’ingiustizia di quella condanna. Nel crescendo di voci e strumenti, corro assieme all’io narrante per raggiungere il giudice, prima che sia troppo tardi. Con lui, peroro la causa dell’amico, fidando nella forza dei buoni sentimenti, per poi soccombere alla pietrosa inflessibilità del magistrato. E, nello smorzarsi dei toni, accompagno a casa il narratore, condividendone i tristi pensieri.

Ho provato ad inserire il video di YouTube, ma i signori dei diritti d’autore l’hanno cassato. Ho trovato, sempre su YouTube, questa bellissima versione, sempre cantata da Sandy Denny. Ascoltatela, se potete, cliccando QUI (o sull’immagine qui sotto)

Sandy Denny

Il testo l’ho linkato, eccovi la mia traduzione. Non sarà il massimo, ma credo renda l’idea dell’incalzare degli eventi, delle emozioni in gioco.

Cattive notizie, cattive notizie
mi hanno raggiunto nel luogo in cui dormo
Gira, gira ancora
Dicono che un mio amico
è nei guai fino al collo
Gira, gira nella pioggia
e nel vento.

Raccontami i guai
dimmeli in un orecchio
Gira, gira ancora
"Prigione di Joliet
e novantanove anni"
Gira, gira nella pioggia
e nel vento.

Oh, e qual è l’accusa
per cui si è arrivati a tanto?
Gira, gira ancora
"Omicidio colposo
con le peggiori aggravanti"
Gira, gira nella pioggia
e nel vento.

Mi sedetti e scrissi
le migliori parole che avessi potuto scrivere
Gira, gira ancora
Spiegando al giudice
che sarei stato da lui mercoledì notte
Gira, gira nella pioggia
e nel vento.

Senza aspettare risposta
partii alla luce della luna
Gira, gira ancora
E fui nei suoi alloggi
il pomeriggio successivo
Gira, gira nella pioggia
e nel vento.

"Può dirmi i fatti?"
dissi senza paura
Gira, gira ancora
"per cui al mio amico
dovrebbero dare novantanove anni"
Gira, gira nella pioggia
e nel vento.

"Un incidente sulla statale,
l’auto volò nel campo"
Gira, gira ancora
"Ci furono quattro morti
e lui era al volante"
Gira, gira nella pioggia
e nel vento.

Ma io lo conoscevo bene
come conosco me stesso
Gira, gira ancora
E lui non avrebbe danneggiato una vita
che appartenesse a qualcun altro
Gira, gira nella pioggia
e nel vento.

Il giudice parlò
da un angolo della bocca
Gira, gira ancora
Disse: "Il testimone che vide
lasciò pochi dubbi"
Gira, gira nella pioggia
e nel vento.

"Può anche essere vero,
ha una condanna da scontare"
Gira, gira ancora
"Ma novantanove anni,
proprio non li merita"
Gira, gira nella pioggia
e nel vento.

"Troppo tardi, troppo tardi:
ormai il caso è chiuso"
Gira, gira ancora
"La sentenza è stata emessa
e non ci può essere appello"
Gira, gira nella pioggia
e nel vento.

"Ma lui non è un criminale
ed il suo crimine non è nulla!"
Gira, gira ancora
"Quello che è capitato a lui
potrebbe accadere a chiunque"
Gira, gira nella pioggia
e nel vento.

Il giudice si alzò di scatto
e indurì la sua faccia
Gira, gira ancora
E disse: "Vuole gentilmente uscire
dal mio ufficio, ora, per favore?"
Gira, gira nella pioggia
e nel vento.

Be’, i suoi occhi mi parvero bizzarri
ed io mi alzai molto lentamente
Gira, gira ancora
Senza altra scelta
che di andarmene
Gira, gira nella pioggia
e nel vento.

Camminavo lungo il corridoio
e udii la sua porta sbattere
Gira, gira ancora
Scendevo per le scale del tribunale
e continuavo a non capire
Gira, gira nella pioggia
e nel vento

E suonai la chitarra
per tutta la notte fino al giorno
Gira, gira ancora
E il solo motivo
che la mia chitarra poteva suonare
era "Oh, la crudele pioggia
ed il vento"

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47 risposte a Ninety-nine years

  1. AgapeMark ha detto:

    Bob Dylan è un mago… uno dei miei preferiti.
    Questa canzone che citi è bella anche se non riesco a comprenderla.

    Sembra non avere un senso compiuto, anche se la spiegazione che tu dai mi sembra molto plausibile.
    Buona Giornata Amico mio…
    agape

  2. Sogliolin ha detto:

    🙂

    Eeeeeeeeeee beh 😀

    Buongiorno Coyotìn :*

  3. MaudeandHarold ha detto:

    Buongiorno Wil! A me dice che il “video è stato rimosso per violazione dei termini e delle condizioni d’uso”.. dici che è stato il giudice? 😀 PS comunque a me chi corre in macchina non fa nessuna pensa e 100 anni di carcere se li merita tutti ohhhh

  4. monicamarghetti ha detto:

    chi è nei guai? spero che non sia nulla di grave!
    un bacione caro Mario

  5. wilcoyote ha detto:

    Monì, è solo una canzone! :)))
    Grazie per il pensiero, nessuno è nei guai (o meglio, lo siamo tutti, in qualche maniera).
    Ciao, un bacione anche a te!

    Ciao Maude! Ho visto, accidenti! Ma ho modificato il post, linkando un’altra versione della canzone. Ascoltala, che ne vale la pena.

    Buonanotte, Sogliolìn!
    :*

    Ciao Agape! Be’… è solo una storia, vorrebbe raccontare di una condanna ingiusta.
    Direi che è una delle cose più comprensibili che Dylan abbia scritto, a confronto con altre, decisamente più criptiche canzoni.

  6. MaudeandHarold ha detto:

    Ecco, finalmente. E’ bellissima.. poi la voce di sandy Denny è uno splendore. E’ un peccato, di Dylan alla radio si sentono sempre le stesse canzoni (Hurricane, Times they’re..) mentre questa non ho mai avuto occasione di ascoltarla.

  7. wilcoyote ha detto:

    Maude, quella canzone non è mai apparsa su dischi “ufficiali” di Dylan, solo in qualche raccolta. A costo di passare per blasfemo, direi che la versione dei Fairport Convention è la più bella in circolazione!
    Ciao!

    Ciao Sogliolìn! :)))
    :***

    Buongiorno (e buonasera, vista l’ora), Struzzo!

  8. monicamarghetti ha detto:

    bene:) anche perchè la canzone è splendida!
    e sì un pò nei guai ci siamo tutti chi poco chi molto:(
    bacione caro

  9. wilcoyote ha detto:

    Bacione a te, Monì cara! :)))
    ‘notte!

  10. Cosimopiovasco ha detto:

    Bello bello bello!… sai che non sono sicuro se l’ho mai sentita?… sicuramente non nella versione dei Fairport…
    Non trovo blafemìa nell’asserire che questa di Sandy Denny sia la più bella versione in circolazione… Sandy (assieme a Jacqui McShee, of course!) è la più bella voce del folk rock britannico di tutti i tempi…
    Sempre interessante passare da qui, maxime quando si parla di musica!
    Un salutone, tuo
    Cosimo

  11. Sogliolin ha detto:

    Scriverò che è una bella canzone, per restare in linea coi commenti di questo blog e non essere aggredita dai tuoi lettori.

    Buonanotte Mario :*

    Io sono fatta così… io sono fatta male e me ne vanto pure.

    Ciao

  12. Sogliolin ha detto:

    Buongiornooooooooooooooolo!!! :*

    🙂

  13. wilcoyote ha detto:

    Buongiorno a te, Sogliolìn! :)))
    (pssst… mi vai bene così! :***)

    Buondì, Struzzo! :)))

    Cosimo, grazie per la condivisione di pareri su questa grande interprete. La McShee l’avevo ascoltata dal vivo qualche anno fa, accompagnata da John Renbourn (ovvero, due terzi dei Pentangle originali). Una grande emozione. Purtroppo, Sandy non l’ascolterà più nessuno dal vivo…
    Ciao!

  14. utente anonimo ha detto:

    Sarà mei!!! :PP

    :DDD

    Sogliolìn

  15. wilcoyote ha detto:

    :)))
    ‘notte, Sogliolìn!
    :***

  16. Sogliolin ha detto:

    Coyotìnnnnnnnn non posso farcela!!

    Stasera ho fatto una follia fotografica 🙂

    Non mi sento più gli occhi!!!

    Uhhhhhhh mamma!

    Ti racconterò! Baciottoli della buonaninna!! :*

  17. AgapeMark ha detto:

    me la racconti anche a me sogliolin,,,,,!!!!???

  18. wilcoyote ha detto:

    Sogliolìn, sono mooolto curioso di sapere cos’hai fatto!
    Baciottoli del buongiorno :***

    Agape… curioso anche tu, eh? :)))
    Ciao!

  19. utente anonimo ha detto:

    hahahahahhahahahhahahaha

    Resterete delusi… mi sa!

    E’ stato un lavoro molto faticoso ma poco scenico… 😛

    Ne valeva la pena?

    Ma sì, via… 😀

    Bacio-giornoooooooooooo mostroli

    Sogliolìn

  20. wilcoyote ha detto:

    Be’, la curiosità rimane :)))
    Baciolo a te, Sirenetta :***

  21. MaudeandHarold ha detto:

    Bonjour Wil, ce matin je me sente francaise maccheronique.. comme ca va? je veux saper chelchechose pur moi de la photo de la pesciolen! Bonne fin setimaine tesor!

  22. wilcoyote ha detto:

    Ottimo, il tuo français maccheronique. Sei andata a scuola da Totò?
    Ti dirò che… non so ancora nulla!

    Caspita, l’ermetica frase di Sogliolìn ha incuriosito il mondo!

  23. lo_struzzo_nero ha detto:

    Ti auguro un buonerrimo uicchend!

  24. wilcoyote ha detto:

    Grazie, Giorgio! Altrettanto! :)))
    Ciao.

  25. Sogliolin ha detto:

    “La pesciolèn” è troppo fashionnnnnnnnnnnn!!

    Uauauauuauauauauauauua fa sexoso, vero Coyotìn? 😛

    Mi ma piass!!!!

  26. wilcoyote ha detto:

    “pesciolèn” c’est très sexy!

    Bonne nuit, Sogliolìn-pesciolèn :)))
    :***

  27. Sogliolin ha detto:

    😛

    Buonanotte fashionata! :****

  28. monicamarghetti ha detto:

    un bacio e buon week end
    monì

  29. Sogliolin ha detto:

    Buongiornoooooo shopperino!!

    Son pronta, ‘ndiamooooooo!!!

    😉

  30. wilcoyote ha detto:

    ‘azz’, Sogliolìn… inizi presto lo shopping! :)))
    Buongiorno! :***

    Ciao Monì! Buon fine settimana anche a te!
    Ed un bacio!

  31. MaudeandHarold ha detto:

    Buongiorno Wil! Parbleu l’ho appellè pesciolèn et elle è andè a faire le comperès! mais tres bien!!

  32. wilcoyote ha detto:

    …sarà andata in un centro commerciale sottomarino… :)))

  33. Sogliolin ha detto:

    Sono tornataaaaaaaa! Ho comprato lenzuola nuove e soglio-cosmetici fashionarmi tutta!!!

    Ghghghhghghghghghghgh

    😛

  34. Sogliolin ha detto:

    Buonanotte Coyotìn :*

  35. wilcoyote ha detto:

    E come sono le lenzuola? :)))
    Buonanotte, Sogliolìn!
    Bacioli :***

  36. riuriuchiu ha detto:

    mi ha un po’ commossa questa storia, wil.

  37. AgapeMark ha detto:

    RAGAZZI HO FINITO….. VENITE A MARE CON ME????

  38. AgapeMark ha detto:

    acc…no questo l’ho gia’ detto a little fish….allora: Mario vieni a mare con me????
    buona domenica amico mio

  39. Sogliolin ha detto:

    Le lenzuola sono color panna… come sempre :DDDDD

    Ma come al solito ho sbagliato la misura… che pinneeeeeeee!!

    Baci pasticciati! :*

  40. wilcoyote ha detto:

    Hai sbagliato misure? Be’, è una cosa che faccio regolarmente con le mie lenzuola, accidenti!
    :***

    Grazie, Agape! Però ci deve essere un angolo d’ombra, ché non mi piace rosolarmi al sole 😉

  41. Sogliolin ha detto:

    Mi son sbausciata col ghiacciolo…

    … ma ti pare possibile Coyotìn? 😛

    Pinnettìnnnnnnnnnnnnn

  42. wilcoyote ha detto:

    Ahahah! Be’, capita anche a me, Sogliolìn!
    Come? Dici che non è un granché di consolazione? …in effetti… :)))

  43. Dear ha detto:

    Bob Dylan è un grandissimo autore e cantante, rimarrà nella storia e nei cuori di chi l’ha apprezzato per un sacco di canzoni. IO non so nulla della vicenda di cui narra, certo 99 anni sono davvero tanti, suona peggio che la parola ergastolo. Io spero che quel giudice abbia emesso una condanna così esemplare, agendo con cognizione di causa e con piena consapevolezza che la vita di quel carcerato non sarà più una vita. Mari openso anche a quelle vite di tante persone falciate via da ubriachi o sventati o drogati. Al parco ho incontrato uan signora che mi ha detto di aver perso suo marito di soli 41 anni, travolto da un camion. Dopo un pò mi ha detto hce ha perso pure il suo unico figli nel 2005 travolto da un auto mentre lui era a piedi. Ci sono da uan parte di “colpevoli” che trovo giusto che paghino a meno che non sia colpa di un’orrenda fatalità e persone come questo carcerato che forse non meritano una pena così dura. Da tutto ciò la mia mente mi dice che sono felice di non essere un giudice, perché in qualsiasi modo io potrei giudicare, qualcuno ce l’ha sempre nel didietro.

  44. wilcoyote ha detto:

    Ciao Dear!
    Nella canzone, secondo me, Dylan voleva raccontare delle ingiustizie di un sistema arbitrario (Bob ce l’ha con il sistema giudiziario statunitense, anche “Hurricane”, uno dei suoi più grandi successi, è su questo argomento). Però ha scelto l’esempio “sbagliato”, dal punto di vista emotivo. Certo, l’incidente della canzone potrebbe essere stato una fatalità. Ma il pensiero di tutti quei cretini alterati da alcol e droghe che schiantano vite umane fa andare in bestia. Non è, però, con l’ergastolo che si risolve il problema. Più che altro con la prevenzione, cosa che qui non incontra il plauso di chi con alcol e automobili si arricchisce.

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