Resistenza e Costituzione

Che serva o meno, che sia banale o meno, che sia un "già detto" o meno, non posso non scrivere nulla. Oppure no. Non scrivo io. Lascio la parola a chi ha conoscenza e argomenti migliori dei miei.
Per esempio, a Piero Calamandrei:

"Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione."
(da un discorso tenuto agli studenti milanesi il 26 gennaio 1955, QUI il testo e l'audio originale)

Ecco stabilito un esplicito e suggestivo legame fra Resistenza (di cui oggi si celebra il sessantacinquesimo anniverario – e no, non è ancora ora di gettarci alle spalle queste commemorazioni) e la Carta Costituzionale italiana. Come si diceva dei primi martiri del cristianesimo, il cui sangue diventava seme per nuovi cristiani, così dalle sofferenze, dalla morte di coloro che lottarono per riconquistare la libertà e la dignità schiacciate dal fascismo è scaturito il documento alla base di un diritto che rispetti e tuteli la libertà, il pluralismo, l'eguaglianza.
La Costituzione, dunque, assume una sorta di valore sacrale.

Una sacralità laica, naturalmente (se mi si consente questo apparente ossimoro), certamente non rivestita di infallibilità divina. Ma ciò non significa che le norme costituzionali si possano cambiare come cambiano le mode. La Carta fu concepita da una grande assemblea alla quale parteciparono personalità di tutte le tendenze (liberali, socialiste, cattoliche…), il documento che ne uscì era (ed è) una mirabile sintesi di valori e orientamenti democratici, forse superiore in questo alle storiche costituzioni degli USA e della Francia. Per esempio, la libertà di impresa e di mercato è controbilanciata dal diritto di tutti i cittadini ad un lavoro e ad una vita dignitosi (con gran scorno dei neoliberisti che infestano sempre di più il nostro mondo):

Da anni si parla con sempre maggiore insistenza di riforme istituzionali, che richiedono significative revisioni della Costituzione. Dopo oltre sessant'anni, può darsi che i grandi cambiamenti verificatisi nella seconda metà del ventesimo secolo richiedano un adeguamento normativo. L'importante è che i cambiamenti siano in linea con lo spirito della Carta, che ritengo sempre attuale e portatore di giustizia. Non mi pare proprio che le riforme proposte dall'attuale maggioranza governativa siano proposte in questo spirito.
Si vuole riformare la giustizia, e si intende violare il principio di uguaglianza di fronte alla legge.
Si vuole introdurre il presidenzialismo (forzatura, a mio parere, in forte contrasto con l'intenzione dei Padri Costituenti), forse per facilitare successive (e illegittime) modifiche alla Costituzione?
Si vuole modificare lo Statuto dei Lavoratori, annullando decenni di lotte per i diritti. A vantaggio dei grandi imprenditori che sostengono i "riformatori"?
Si vuole snaturare l'idea delle suddivisioni amministrative proponendo un "federalismo" (le cui caratteristiche non mi sono ben chiare), che sembra essere la sterile e pericolosa espressine dell'egoismo particolaristico di certi movimenti politici.

Non trovo niente nelle proposte di riforma che possa essere di vantaggio a TUTTI i cittadini (e non solo agli imprenditori – o alla criminalità organizzata). Forse è perché so ben poco di diritto, forse perché non capisco…

O forse perché è ora che nasca una nuova Resistenza, che difenda i principi e lo spirito della Costituzione della Repubblica Italiana.

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23 risposte a Resistenza e Costituzione

  1. wilcoyote ha detto:

    Ciao Sogliolìn! :)))

    Tornata dalla comunione della nipotina?:*** 

  2. Sogliolin ha detto:

    Coyotìn ho dovuto chiudere momentanemante i commenti al blog perchè nel pomeriggio mi hanno fatto un supermegabackup al blog, allora per bloccare tutta la situazione ho preferito così. Non toccare più nulla…Cmq domani sera torno :)La comunione della mia nipotina (figlia di mia cugina :P) è andata bene.La piccola principessina ha ricevuto un sacco di regali gioiellosi e una borsettina di hello kitty :))))Adesso per due anni e mezzo siamo tranquilli, poi tocca al fratellino 🙂

  3. wilcoyote ha detto:

    (Oh, adesso ho chiarito il mistero della nipotina :P)Scommetto che la borsina di Hello Kitty è opera tua :)))Buonanotte, Sogliolìn!

    Bacini :*** 

  4. Sogliolin ha detto:

    No, per una volta! :P:)))Buonanotte Coyotìn, a domani :*

  5. AgapeMark ha detto:

    Si Mario condivido in toto questo tuo post.E' ora che i valori della resistenza riaffiorino in ciascuno di noi per arginare questa deriva plebiscitaria  di una destra  antidemocratica e populista.Attenzione non la destra di Fini che tutto sommato è una dx in linea con i valori dei  conservatori europei,  ma con quella ben più pericolosa e oltranzista del Cav.- -.Sai al Sud ci chiediamo spesso come possiate, voi al nord, dar credito ad una forza politica, come la lega, che strumentalizza le paure della popolazione per propri tornaconti elettorali.Come non riusciate a vedere il pericolo dietro simili ragionamenti oltranzisti e antidemocratici.Mi viene in mente quella storia dei bambini di Adrua…. ma come si fà???Sai Mario anche io ho a che fare con bambini e mensa…. ma ci siamo sempre ispirati a principi di condivisione con chi non ha i mezzi, non di esclusione….. ti ripeto quello che ti ho detto nel precedente commento scomodando Dante……"Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!"saluti  agape

  6. MaudeandHarold ha detto:

    Caro Wil, come non essere d'accordo con te?E pensare che c'è chi si permette di dire che siamo liberi solo grazie agli americani..Un abbraccio

  7. benzinagricola ha detto:

    Gettarsi alle spalle un par de cojoni, non sino a quando in Italia continueranno a vedersi saluti romani e gruppuscoli vari (Forza Nuova, Casapound,Radio Bandiera Nera che in questo momento sta mandando in onda una canzone che fa "Vecchio partigiano non potrai cancellare la Repubblica Sociale" eccetera) più o meno dichiaratamente inneggianti al Duce. Il prossimo che mi dice "Sono passati sessant'anni, basta!" gli tiro con la Beretta.

  8. utente anonimo ha detto:

    :)Miau!Sogliolìn

  9. wilcoyote ha detto:

    Buongiorno Sogliolìn felina :))):***Ben detto, Benza ;)(più che la Beretta mi sa che ti servirà la mitragliatrice Breda di partigiana memoria :P)…ehi, come fai a sapere cosa trasmette Radio Bandiera Nera?Vero, Maude. Quella dichiarazione del presidente della provincia di Salerno cancella il sacrificio di migiaia di italiani che lottarono per la Liberazione.Ciao Agape. Il fenomeno del successo leghista nel nord Italia probabilmente ha dinamiche complesse (potrebbe dipendere dal fatto che il nord è da sempre terra di immigrazione), ma alla base c'è lo stesso meccanismo che in tutto il Paese porta a votare chi dice di voler garantire l'interesse di ciascuno (e quindi di minimizzare l'interesse pubblico).Voglio sperare che per un caso come quello di Adro nel settentrione ce ne siano mille opposti, di solidarietà e comprensione. Anche al nord, come al sud, c'è gente generosa e accogliente. Il gesto dell'imprenditore che ha pagato le rette degli insolventi in parte ci riscatta.

  10. vnnvvvn ha detto:

    Credo che una spolverata alla Costituzione male non faccia, un adeguamento alla società odierna è auspicabile ma credo anche che la riforma non deve/dovrebbe essere portata avanti dal Governo ma da una sorta di "Costituente" oserei dire imparziale ma visto che imparziale non esiste direi rappresentativa di tutti e con gente qualificata non con improvvisati statisti (destri, sinistri, di mezzo)…

  11. lo_struzzo_nero ha detto:

    Ci vorrebbe un altro 25 aprile, ciccio…

  12. wilcoyote ha detto:

    Viv, nello spirito del motto "se funziona, non lo aggiustare" (un principio a cui, professionalmente, mi attengo), innanzitutto vanno identificati i punti della Costituzione non più adeguati. E già qui, l'imparzialità va a farsi benedire.Indipendentemente dalle idee politiche, converrai con me che modificare la Carta per consentire al Presidente del Consiglio di sottrarsi ai processi NON è un intervento necessario.

  13. vnnvvvn ha detto:

    Certo che ne convengo :-)Ti dirò di più sono dell'idea che chiunque abbia procedimenti (penali o amministrativi) aperti non dovrebbe stare lì a rappresentarmi…C'è un ma… però… non può nemmeno essere che i procedimenti penali e/o amministrativi vengano aperi alla pene di segugio, e che dopo che sono stati spesi i miei soldi i processi si concludano con ops forse ho sbagliato…E non mi riferisco alle accuse al Berlusca, parlo in linea generale e di principio

  14. benzinagricola ha detto:

    … lo so perché cercando l'ispirazione mi sono collegato al loro sito!

  15. wilcoyote ha detto:

    Viv, è proprio il compito della magistratura, coadiuvata dalle forze dell'ordine, evitare di aprire procedimenti farlocchi. Anche per questo tutto l'accanirsi contro i giudici e l'urgenza di cambiare le regole sembra sospetto (i giornali sputtanano un po' di pezzi grossi che lucrano sulle sfighe altrui, che se la spassano con il denaro pubblico? legiferiamo in modo che i giornali non possano più pubblicare le intercettazioni; ho un processo a carico che rischia di finir male? facciamo una norma che mi consenta di non presentarmi alle udienze fino alla prescrizione; come? la Costituzione non lo permette? bene, cambiamola…).Insomma, questi riformatori della domenica non mi convincono.Al di là dei sospetti, vorrei almeno che mi spiegassero dove stanno i "pro" di queste modifiche. I "contro" sono evidenti.La nostra Costituzione consente governi di ogni tendenza, non ostacola le iniziative (solo, tutela i più deboli, cosa che a volte è un problema per i "creativi").Benz, e che ispirazione ti è venuta? Qualcosa tipo "Texas ranger"? 😀

  16. vnnvvvn ha detto:

    Mario… non sempre la magistratura… che ultimamnete mi piace poco… i pubblici ministeri considerano la loro posizione come un trampolino di lancio verso la carriera politica… in questi casi MORTE come dice benza o napal… come direi io…

  17. Sogliolin ha detto:

    Stasera ho visto delle belle fotografie che mi hanno fatto dimenticare che domani sarà una giornata (più) orrenda (del solito orrendo di routine).Piove, non posso infradiciare le scarpine peluchose nuove ma lo stivale leopardato è troppo agricolo per il mio direttore – puoi capire. Da uscire scalza…Una tragedia sull'altra… non c'è rimedio a questa cultura del non fashion :PSono incompresa!!!!Cmq il leopardo da pioggia sotto il trench Benetton sta come il prezzemolo sulla pizza… voglio dire… è un fatto di cultura!!! 😀 Bisogna capirne…Buonanotte fashinuuuuuuuusi e non! :*

  18. wilcoyote ha detto:

    Capisco, Sogliolìn, capisco! ;)Ma quando piove, non ci son ragioni, il fashion deve (almeno temporaneamente) sottomettersi alle inteperie :PMa… il prezzemolo sulla pizza, in certe dosi, è buono, no? :DBuonanotte!Bacioli :***Viv, occhio a non cadere nella trappola del Silvio. Lui non è un baluardo della destra, a mio parere è un disonesto circondato da gente che lo asseconda, anteponendo la propria carriera (ottenuta appunto assecondando il capo) al bene pubbllico, come per esempio il ministro della giustizia (che, a quanto pare, NON si vuole uguale per tutti). Di pubblici ministeri che hanno fatto una significativa carriera politica c'è solo Di Pietro, che ha proceduto fondamentalmente nella legalità.Per favore, non trasformiamo il dibattito sulla Costituzione (ovvero, sul fondamento dello Stato, fondamento che deve essere sostegno per le persone oneste e difesa per i più deboli) nel gioco di recriminazioni dalla coda di paglia di questo triste berlusconismo (il cui scopo è l'impunità del capo, il guadagno dei suoi amici e il resto, che si fotta).

  19. lo_struzzo_nero ha detto:

    Buongiorno caro amico, un sorriso mega per Te

  20. MaudeandHarold ha detto:

    Un abbraccio a Wil e Sogliolin

  21. riuriuchiu ha detto:

    Resistere è difficile, perchè in giro dominano indifferenza e anche tanta idiozia, temo. Ma i valori in cui crediamo, quelli dei 12 articoli, li possiamo vivere giorno per giorno, giorno per giorno li testimoniamo.

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