Attenti alla donna barbuta

Un piccolo post per far sapere che sono ancora vivo. Soprattutto, per andare oltre quello in cui ho sparato la stronzata di Mozart barocco

Non ho ancora voglia di metter giù pensieri articolati, mi accontento di qualche parola più o meno in libertà e, cosa che conta maggiormente, di condividere un po' della musica che amo.

Intanto, fuori di qui, idioti arroganti dettano legge ("dettano" perché non saprebbero scriverla, 'sta legge) senza neppure sorprendersi (essendo, appunto, idioti) di ottenere obbedienza da una massa tanto rincoglionita o scoglionata da non aver la forza di reagire. Non ce l'ho neppure io, per ora sono nel novero degli scoglionati (quando sarò fra i rincoglioniti spero che qualche anima pietosa mi sopprima). Ma, cazzo!, non credo che chiuderò la saracinesca in faccia al mondo tanto presto.

In questi giorni mi sono imbattuto in una vecchia canzone di Richard Thompson (scusate, non metto il link a Wikipedia perché la versione italiana dell'articolo su Thompson fa cagare), "Wall Of Death".
La sentii per la prima volta nella versione dei REM in un disco-tributo all'autore e, sebbene l'ascoltassi raramente, non riuscii a levarmi quella melodia dalla mente. E' così che nascono gli amori. Anche il testo della canzone è significativo e mi pare illustrare il pensiero che ho espresso a inizio post: il mondo sta diventando sempre più un parco divertimenti (ma divertimenti per chi?) dove la realtà è mascherata, le menti vengono confuse e sopite, le emozioni pilotate e plastificate, ma io voglio tenermi uno spazio in cui essere vivo e libero. A mie spese, suppongo.

Ok, eccovi Richard Thompson e la sua "Wall Of Death".

(è un brano degli anni '80, che per me sono stati un periodo nero per la musica; grazie al cielo c'è stata gente, come Richard Thompson, che ha resistito e ci ha portati fuori da quel plasticume musicale; guardate la semplicità dei musicisti sul palco, così differente dalle coreografie e dai costumi imperanti in quel periodo)

Wall Of Death
(Richard Thompson)

Let me ride on the wall of death one more time
Let me ride on the wall of death one more time
You can waste your time on the other rides
But this is the nearest to being alive
Let me take my chances on the Wall of Death

You can go with the crazy people in the crooked house
You can fly away on the rocket or spin in the mouse
The tunnel of love might amuse you
And Noah's Ark might confuse you but
Let me take my chances on the Wall of Death

On the Wall of Death
All the World is far from me
On the Wall of Death
It's the nearest to being free

Well you're going nowhere when you ride on the carousel
And maybe you're strong, but what's the use of ringing a bell
The switchback will make you crazy
Beware of the bearded lady
Oh let me take my chances on the Wall of Death

You are going nowhere when you ride on the carousel
And maybe you're strong, but what's the use of ringing a bell
The switchback will make you crazy
Beware of the bearded lady
Let me take my chances
Let me take my chances
Let me take my chances

Provo a tradurre. Alcuni termini si riferiscono ad attrazioni in non determinati parchi di divertimento, per cui suoneranno un po' strani.

Lasciami correre sul muro della morte ancora una volta
Lasciami correre sul muro della morte ancora una volta
Puoi sprecare tempo sulle altre attrazioni
Ma questa è la cosa più vicina all'essere vivi.
Lascia che io ci provi con il muro della morte.

Puoi andartene con i buontemponi nella Casa Stregata
Volare lontano sul Razzo oppure girare nel Topo.
Il Tunnel dell'amore potrebbe divertirti
e l'Arca di Noè potrebbe confonderti,
Ma lascia che io ci provi con il muro della morte.

Oh, il muro della morte.
Tutto il mondo è così lontano da me.
Oh, il muro della morte.
E' la cosa più vicina all'essere liberi.

Be', non andrai da nessuna parte girando sulla giostra.
E forse sei forte, ma a che serve far suonare una campana?
Le montagne russe ti faranno impazzire.
E fai attenzione alla donna barbuta!
Oh, lascia che ci provi con il muro della morte…

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12 risposte a Attenti alla donna barbuta

  1. Sogliolin ha detto:

    Condivido questi tuoi pensieri, salvandone il plasticume – si capisce, con un sorriso divertito e un abbraccio stretto!

    🙂

    Ci facciamo una cioccolata calda  (dietetica) Coyotìn prima della neve che attendo disperata per domani? 😛

  2. wilcoyote ha detto:

    :)))

    Sì, la vorrei davvero, questa cioccolata prima della neve. Per me, però, NON dietetica 😛
    :***
     

  3. utente anonimo ha detto:

    …bè, nel video non c'è la donna barbuta, e poi come si fa a saperlo…, comunque una bella ragazza….scusa ma qualche idiozia bisogna dirla, se ne dicono tante…Wellcome Idiots! ( una banda di idioti, che libro! )
    Ciao ………. Aloisio

  4. DamadelSole ha detto:

    Bentornato Coyote adorato!
    COndivido il tuo pensiero e la tua rabbia. Io vorrei fare qualcosa di + per questo mondo…
    Un abbraccio fortissimissimo!

    Roby

  5. wilcoyote ha detto:

    Roby, temo che ci sia poco da fare per questo mondo. Un mondo che, per esempio, sperpera miliardi e poi chiede a noi poveracci di fare atto di volontariato per soccorrere le vittime dello sperpero. Mah!
    Forse le cosa giuste da fare sono: prima, fare qualcosa per chi sta peggio di noi, subito dopo tirare bottiglie molotov contro chi vuole mantenere lo stato di disuguaglianza estrema (gente che usa nascondersi dietro altisonanti vessilli: democrazia, libertà -o liberismo?-, valori cristiani -povero Gesù Cristo- …).
    Un abbraccio a te :)))

    Aloisio, la bella ragazza del video è Christine Collister (classe 1961), cantante folk, blues e jazz. Non credo sia barbuta.
    "Welome Idiots" è anche il nome di svariate band (una mi pare sia delle nostre parti)…

  6. AgapeMark ha detto:

    ciao musicista…come ti và?????

    Vedo che ami sempre la buona musica… questo le fa onore….

    un saluto dal suo amico

    agape

  7. wilcoyote ha detto:

    Difficile (anche se non impossibile, conosco deprimenti esempi) smettere di amare la buona musica :)))
    Ciao amico Agape! :)))

  8. riuriuchiu ha detto:

    no, no, no via questa tristezza. reagire, resistere, sù.
    hai taggato il post come resistenza, non puoi lasciarti andare. Ci vuole almeno una cioccolata doppia.

  9. Cosimopiovasco ha detto:

    Condivido la tua analisi, anche secondo me gli anni '80 hanno rappresentato un crollo verticale nella musica… e la causa è stata nell'eccessiva facilitazione all'accesso dovuta alla digitalizzazione e all'elettronica… nessun musicista (o discografico) poteva più permettersi di passare ore in sala di registrazione a cercare un accordo, quando con campionamenti e sintetizzatori ottenevi (sì, col cavolo!) lo stesso risultato a un costo dieci volte inferiore… e il risultato è stato quello di essere invasi da una marea di scalzacani tutti uguali… e anche gente seria – purtroppo! – ha dovuto adeguarsi per sopravvivere…
    Salutoni, tuo
    Cosimo

  10. 1sorriso ha detto:

    Condivido questi tuoi pensieri e apprezzo anche questa musica che come quella nel post di Cosimo rappresenta un periodo storico molto "attivo" e mi chiedo, quel'è la musica popolare che rappresenterà questi anni ?

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