Licenziati!

"Licenziato". Il participio passato di un verbo che suscita reazioni opposte a seconda di chi la usa: l'angoscia più profonda, soprattutto di questi tempi, in chi subisce l'azione del verbo stesso; una soddisfazione, a volte dissimulata da finto cordoglio, in chi aumenta il proprio margine di profitto come conseguenza dell'applicazione del suddetto verbo (oh, non state a farmi notare che a volte una piccola impresa è costretta a ridurre il personale per pure ragioni di sopravvivenza e non di guadagno: lo so bene, ma non è questo che intendo approfondire).

Salvo sporadici casi, "licenziare" è privilegio di chi detiene il potere economico esercitato su chi riesce a malapena a gestire se stesso. Il potere economico è sostenuto da quello politico, che spesso ne prende le parti a scapito del semplice cittadino.

Di questi tempi stiamo subendo passivamente il potente appoggio dato dalla maggioranza parlamentare al potere economico e l'ignavia, più o meno in buona fede (temo che lo sia "meno" piuttosto che "più"), della minoranza.
Se aggiungiamo lo scandalo, sempre più palese, di un governo mediamente incompetente e apparentemente più volto a preservare il suo capo da azioni penali che a gestire la Cosa Pubblica, il quadro è completo. Che quadro? Ma quello di un bicchiere pieno a cui uno stolto continua ad aggiungere liquido che trabocca: il quadro di una misura colma.

A questo punto, anche ai più moderati viene voglia di fare qualche gesto eclatante, una qualche provocazione che lanci un messaggio forte.

Viene voglia di licenziare l'intero Parlamento, sperando che i futuri "nuovi assunti" abbiano un concetto meno distorto di cosa significhi governare la Repubblica (onestamente, ci credo poco: i gaglioffi che stanno riducendo a brandelli il Paese li ha eletti la maggioranza degli italiani…).
Benché non sia tipo da gesti eclatanti (non di questo genere, comunque), ho scelto di unirmi anch'io alla campagna "Licenziamo il parlamento" di cui ho scritto nel post precedente.

Ecco il sogno di ogni cittadino onesto e stufo della situazione: premesso che "ministro" vuol dire "servitore" e che Governo e Parlamento, quindi, sono al servizio dei cittadini, che pagano stipendi e costi di gestione mediante le tasse, licenziare Governo e Parlamento stessi per fraudolenta inadempienza, mediante la lettera che riporto (e che, come me, riportano tutti gli aderenti a questa campagna, sui blog e su fb).

Al Parlamento Italiano
(630 Deputati e 321 Senatori – licenziamo anche quelli a vita)
  
 
Raccomandata A.R. 
 
Oggetto:
notifica di licenziamento

 
Egregi Signori,
siamo spiacenti di informarVi che abbiamo deciso di rinunciare alla Vostra collaborazione. Tale provvedimento viene adottato per la seguente motivazione:  

  • sottrazione di beni aziendali nell'esercizio delle proprie mansioni (specie se fiduciarie)
  • condotta extralavorativa penalmente rilevante ed idonea a far venir meno il vincolo fiduciario
  • abbandono ingiustificato del posto di lavoro  
  • reiterate violazioni del codice disciplinare di gravità tale da condurre al licenziamento (basterebbe la rissa di ieri)
  • rifiuto ingiustificato e reiterato di eseguire la prestazione lavorativa/insubordinazione

 
Per i giorni di mancato preavviso non Vi verrà corrisposta alcuna indennità sostitutiva.
Vi invitiamo a prendere contatto con l'Ufficio Personale per il ritiro delle Vostre spettanze e dei documenti lavorativi.
 
Distinti saluti.
 
Firma
Il Popolo Italiano

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

4 risposte a Licenziati!

  1. povna ha detto:

    toh, ho fatto un post dello stesso tenore da me! concordo molto. specie sulle note linguistiche e di servizio al paese!

  2. wilcoyote ha detto:

    'povna, ne sono onorato. Vado a leggere il tuo post, allora.
    (secondo me, linguistica e fisica teorica sono affascinanti argomenti di conversazione :P)

    Ciao Viv! :)))

  3. lo_struzzo_nero ha detto:

    Incredibile…

    tanti auguri ciccio

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...