I'm still willing (somehow)

Ho iniziato il 2011 in musica. Non male, direi, tenuto conto che ho finito il 2010 smadonnando su un noto ERP aziendale, pieno di dubbi circa la partecipazione alla fesa di capodanno a cui alcuni amici (fra cui il misterioso Aloisio, di cui ho scritto QUI e ANCHE QUI) mi avevano invitato.
Alla fine ho deciso di andare.

Musica, si diceva. A quella festa erano presenti parecchi musicisti, fra cui parte dei Mandolin Brothers (ho scoperto giusto ora che sono anche su Wikipedia, me' cojoni!), una storica band delle mie parti che ultimamente ha avuto riscontri anche negli States, per cui era inevitabile che prima o poi si suonasse. Io avevo portato con me una chitarra, un mandolino, un bouzouki. Al di là della possibilità di usarli, mi pareva giusto che i miei strumenti prediletti mi accompagnassero nel passaggio dal 2010 al 2011, nel compiersi del mio quarantacinquesimo anno.
La parte musicale della serata era una jam session fra varie combinazioni dei presenti.
Io ho portato il "discorso" sul country, coinvolgendo un po' tutti. E' stato divertente per noi che abbiamo suonato ma, credo, anche per chi ha ascoltato.
Fra le altre cose, ho avuto occasione di suonare proprio con alcuni Mandolin una delle loro canzoni-simbolo, la mitica "Willin'", vecchio successo dei Little Feat.
Fino a qualche tempo fa credevo che fosse "solo" una bella canzone, uno dei primi brani dal sapore country che mi capitò di ascoltare da adolescente. Suonandola quella sera, però, ho pensato che, in qualche modo, potesse rappresentare la mia vita futura. Curioso, perché il testo racconta di un camionista-contrabbandiere, cannaiolo e ubriacone, che porta la sua merce, spesso immigrati clandestini dal Messico, da un capo all'altro dell'America, guidando carrette infami. Niente in comune con me, quindi (a parte le carrette infami che nella mia vita ho guidato).
Eppure… il protagonista della canzone fa una vitaccia, alla mercé degli agenti atmosferici, sempre in fuga dalla polizia, ogni tanto gliele suonano, ma gli basta poco per convincersi a tornare sulla strada.
Ecco, i miei prossimi anni non li vedo molto "facili", in tutti i sensi. Ma so (o spero) che ci sarà sempre qualcosa a spingermi ad andare avanti, non solo per inerzia.

Dopo tutta questa spatafiata di prologo vi faccio ascoltare la canzone. Non nella (bellissima) versione originale: l'ho scritto, non somiglio al protagonista, in qualche modo legato all'autore, almeno non nell'idea beat alla On The Road che sembra aver ispirato il testo. Ho scelto la versione di un musicista acustico inglese, che mi rappresenta molto di più. Intanto, nell'ironia del discorsetto introduttivo, in cui la frase "If you give me weeds, whites and wine" ("se mi darai erba, cartine e vino") diventa motivo di ilarità. Alla grinta dell'outlaw americano preferisco il sorriso, seppur malinconico, dell'outsider inglese. E poi… sono anch'io un musicista acustico, diamine!

Ecco qui, Willin', eseguita da Pau Beer (nome evocativo, eh?) e Miranda Sykes.

A questo punto mi sembra importante riportare testo e traduzione:

I've been warped by the rain, driven by the snow
I'm drunk and dirty don't ya know, and I'm still, willin'
Out on the road late at night, Seen my pretty Alice in every head light
Alice, Dallas Alice
 
I've been from Tuscon to Tucumcari
Tehachapi to Tonapah
Driven every kind of rig that's ever been made
Driven the back roads so I wouldn't get weighed
And if you give me: weed, whites, and wine
And you show me a sign
I'll be willin', to be movin'
 
I've been kicked by the wind, robbed by the sleet
Had my head stoved in, but I'm still on my feet and I'm still… willin'
Now I smuggled some smokes and folks from Mexico
Baked by the sun, every time I go to Mexico, and I'm still
 
And I've been from Tuscon to Tucumcari
Tehachapi to Tonapah
Driven every kind of rig that's ever been made
Driven the back roads so I wouldn't get weighed
And if you give me: weed, whites, and wine
And you show me a sign
I'll be willin', to be movin

Che vorrebbe dire:

La pioggia mi ha curvato, la neve mi ha trafitto
Ubriaco, sporco, sai, ma sono ancora pronto a partire.
Lungo la strada a tarda notte ho visto la mia bella Alice in ogni luce d'auto incrociata
Alice. Dallas. Alice.

Sono stato da Tucson a Tucumcari, da Teachapi a Tonopah
Ho guidato ogni tipo di mezzo che sia mai stato costruito.
Ho percorso strade secondarie per non subire controlli.
E se mi darai: erba, cartine e vino
Sarò ancora pronto a  partire.

Il vento mi ha preso a calci, la grandine mi ha fregato
Mi hanno spaccato la testa, ma sono ancora in piedi e sono sempre pronto a partire.
Ho contrabbandato fumo e persone dal Messico
E ogni volta che sono andato il Messico il sole mi ha arrostito, ma sono sempre pronto a partire.

Sono stato da Tucson a Tucumcari, da Teachapi a Tonopah
Ho guidato ogni tipo di mezzo che sia mai stato costruito.
Ho percorso strade secondarie per non subire controlli.
E se mi darai: erba, cartine e vino
Sarò ancora pronto a  partire.

And I'm still willin' too. That's all, folks!

Buon 2011 a tutti.

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11 risposte a I'm still willing (somehow)

  1. povna ha detto:

    molto bella. e bello il proposito, e il testo, e la reinterpretazione sub specie sceneggiatore. auguri a te.

  2. wilcoyote ha detto:

    Grazie, 'povna!
    Spero di mantenere il proposito (piuttosto minimale).
    (la traduzione ha richiesto un approccio un po' infedele)

  3. LaVostraProf ha detto:

    Buon inizio, allora, e buona continuazione!
    (com'è andato lo spettacolo? Ero a sei chilometri e vi pensavo, ma non ho azzardato arrivarci a piedi… 😦

  4. wilcoyote ha detto:

    A piedi? Ma… NostraProf, bastava una telefonata e ti recuperavamo!
    Il concerto non è stato male, più divertente la cena, in un'osteria che ci ha concesso di tirar fuori gli strumenti, con i quali abbiamo dilettato (?) i presenti soprattutto con canzoni popolari lombarde.

  5. LaVostraProf ha detto:

    Mi dicono i miei emissari (avevo mandato in giro il volantino) che siete stati bravissimi. Commento di un "tecnico", che suona anche lui, alla domanda: son stati bravi?: "Fiiis-ciu!!" che sarebbe "fischia!!", nel senso di "altroché, bravissimi!" 🙂

  6. povna ha detto:

    OT, solo per dirti che Slumberland è tornato in chiaro, e che la risposta ai tuoi ultimi interventi si trova spostata di URL (il link lo trovi comunque sul primo post del dopo-prigione!)

  7. DamadelSole ha detto:

    Mi sembra il proposito migliore per iniziare un nuovo anno!!! 🙂
    Spero tu possa poi, in queste partenze, in questi viaggi, visitare luoghi sempre più belli!
    Un abbraccio.
    E mi manchi, coyote…

    Roby

  8. wilcoyote ha detto:

    Ciao Roby! :)))
    A dire il vero, il mio viaggio è più che altro metaforico, è un viaggio lungo il cammino della vita (per usare un'altra cazzuolata di metarore più o meno abusate), l'auspicio è di non sedersi ad aspettare la fine di tutto.
    Un abbraccio a te, dolce amica mia.

    'povna, avevo visto il tuo cambiamento :)))
    Ciao!

    Ah, sì, NostraProf? Chissà chi era il tuo emissario… forse quello che mi ha chiesto del modello della mia chitarra?

  9. lo_struzzo_nero ha detto:

    Devo sentirla da casa sta musica…

    ciao abbello

  10. wilcoyote ha detto:

    Buongiorno Struzzo! L'hai poi sentita, la musica? :)))

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