Eroi

Sono eroi.

Non vivono esponendosi al fuoco nemico, mitra in mano e coltello fra i denti, ma in mezzo al rumore delle macchine, che si nutrono di pezzi del loro corpo e della loro mente, cibo di cui il profitto altrui necessita.
Non muoiono salvando un ufficiale ferito o colpiti da un cecchino per le vie di Baghdad, ma cadendo da un'impalcatura o bruciati vivi da un getto di materiale infiammabile, perché il rendimento deve aumentare a scapito delle norme di sicurezza.

Sono eroi.

Quasi inermi hanno affrontato il loro giorno del giudizio, hanno dovuto scegliere fra il rischio di perdere il posto di lavoro e la certezza di perdere diritti e libertà.

Agli operai di Mirafiori (e a tutti coloro che lavorano duramente con poche prospettive e ancor meno riconoscimento) dedico le parole di Caparezza, che ha saputo raccontare meglio di tanti politici o sindacalisti l'angoscia dei lavoratori del nostro tempo.
Eroi quelli che hanno avuto il coraggio di votare NO, eroi anche quelli che, con altrettanto coraggio, hanno votato SI.
Il mondo celebrerà l'acume imprenditoriale di Marchionne e dei suoi simili, ma gli eroi sono loro, gli operai.

Intanto, politici come M.P. (PdL) se ne escono con dichiarazioni tipo "è la Costituzione che deve essere dichiarata incostituzionale" e "i parlamentari ed i senatori sono eletti dai partiti". Certo, come no.

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8 risposte a Eroi

  1. vnnvvvn ha detto:

    Era una sconfitta il No (a casa subito), lo è il Sì (a casa al prossimo ricatto non accettato)
    Nell'Italia delle contraddizioni il Corriere oggi annuncia che dall'1.01.2011 entra in vigore la misurazione dello stress sul posto di lavoro, chissà come si regola Marchionne…

  2. wilcoyote ha detto:

    Più che una sconfitta, era un palese voto stile ventennio: o votavi per il duce o ti beccavi manganello e olio di ricino.

    Viv, in quell'articolo praticamente tutte le voci elencate come "campanelli d'allarme per il rischio stress" si concretizzano nell'azienda per cui lavoro.
    Sicuramente Marchionne farà come fecero da noi quando tentarono di misurare la soddisfazione dei dipendenti: distribuirà questionari con tanto di nome, cognome, matricola e posizione INPS e INAIL, per velocizzare il lancio di coloro che si dichiarano stressati.

  3. KatherineM ha detto:

    Qualsiasi cosa, qualsiasi innovazione, si ritorce sempre sul lavoratore dipendente. Purtroppo siamo destinati a peggiorare sempre più. La vedo dura per questi poveri giovani, ma addirittura drammatica per i meno giovani che potrebbero trovarsi improvvisamente senza lavoro, con un mutuo da pagare e una famiglia da manteere. E adesso non è più come una volta che i negozi facevano "credito"…Come camperanno?

  4. wilcoyote ha detto:

    'sti geni dell'economia non hanno ancora capito che la riduzione del potere d'acquisto dei lavoratori inevitabilmente fa scendere le vendite di beni come le automobili. Sarà che sembra un'idea marxista… in realtà, è solo buon senso. Marchionne non pretenderà di aumentare i profitti vendendo solo SUV. O sì?

  5. povna ha detto:

    leggo in ritardo questo tuo post di cui condivido tutto, virgola per virgola, caparezza compreso. l'inverno del nostro scontento durerà ancora tanto. ma, soprattutto, per la nostra salvezza ci dovremmo soppare Richard di Gloucester?

  6. wilcoyote ha detto:

    'povna, mi fa piacere sapere che condividi. Ma… "soppare"? E Riccardo III ti fa pensare a Marchionne che grida "il mio regno per un cavallo (in più, sulla mia FIAT)"? 😀

  7. povna ha detto:

    "soppare" = sorbettare, non so in quale lessico regional-famigliare, però…
    l'idea di Richard di Gloucester è perché, come Marchionne, era potente, arrogante, ambizioso e stronzo… 🙂

  8. wilcoyote ha detto:

    🙂
    Grazie 'povna.
    Immaginavo l'accostamento letterario. "soppare", sciroppare, sorbire… capisco!

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