Inni

Ok, un po' di retorica ce la metto, la retorica degli inni nazionali. D'altra parte, che musicista sarei se trascurassi il contributo della musica nel divulgare le idee e nell'accomunare le persone che mettono in pratica le idee?

Durante gli anni del Risorgimento è stata scritta parecchia musica in tema. Mazzini stesso, che ho scoperto essere stato un chitarrista, aveva scritto su musica e politica. In quel periodo, come tutti sanno, ha dilagato Verdi, i cui melodrammi erano pieni di riferimenti all'Italia oppressa da liberare (da "I lombardi alla prima crociata" a "Ernani" al famoso coro del "Nabucco"), ma in molti hanno scritto cose più o meno buone in cui celebravano i moti di liberazione.

Anni fa ci si era posti il problema di sostituire, come inno nazionale, il "Canto degli italiani" di Mameli-Novaro con il vediano "Va pensiero". Fra i sostenitori di quest'ultima scelta i leghisti, che evidentemente paragonavano la "padania" al popolo d'Israele deportato in Babilonia. Ravanando su YouTube ho trovato una chicca che potrebbe risultare indigesta ai sostenitori del "Va pensiero": pare che Giuseppe Verdi avesse scritto per l'Esposizone Universale di Londra del 1862 un "Inno delle Nazioni", fondendo e riarmonizzando gli inni nazionali d'Italia, Inghilterra e di Francia. Con una "piccola" licenza: l'inno italiano ufficiale, ai tempi, era la "Marcia Reale", mentre Verdi utilizzò la musica di Novaro, autore della musica del "Canto degli italiani" (più noto come "Inno di Mameli", dal nome dell'autore del testo, Goffredo Mameli), con testo di Arrigo Boito.

Insomma, come ha commentato chi ha pubblicato su YouTube il video dell'esecuzione di questo "Inno delle Nazioni" diretta nel 1944 da Arturo Toscanini, Verdi stesso, deludendo i lumbard, avrebbe scelto come inno nazionale quello attuale.

Insomma, ecco qui uno scalmanato Toscanini che dirige l'Inno delle Nazioni.

…e facciamo per una volta i fottuti retorici: viva l'Italia indipendente, repubblicana e fedele alla Costituzione del 1948!

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40 risposte a Inni

  1. povna ha detto:

    ma certo! La storia che riporti è vera e precisa (ed è riportata infatti anche dal sito della Presidenza della Repubblica, cioè casa nostra). 
    Ma infatti Verdi, che era un genio, come ho spiegato ai miei alunni, sapeva bene la differenza tra estetica e simbolo: il Nabucco, bella scoperta, è più bello, ma il Canto degli Italiani è più adatto. A ciascuno il suo, con la benedizione del grande compositore!

  2. povna ha detto:

    ma certo! La storia che riporti è vera e precisa (ed è riportata infatti anche dal sito della Presidenza della Repubblica, cioè casa nostra). 
    Ma infatti Verdi, che era un genio, come ho spiegato ai miei alunni, sapeva bene la differenza tra estetica e simbolo: il Nabucco, bella scoperta, è più bello, ma il Canto degli Italiani è più adatto. A ciascuno il suo, con la benedizione del grande compositore!

  3. wilcoyote ha detto:

    Grazie per il link. Ho visto il cenno alla faccenda di cui ho scritto (io ho ricostruito la storia a partire dal video). Povero Novaro: non viene neppur detto che, del futuro inno italiano, Verdi adottò la musica (di Novaro, appunto) e non le parole di Mameli.
    Condordo sulla genialità di Verdi. Ehm… spero di non farmi sputare addosso se dico che non amo particolarmente quel compositore, forse proprio per le sue doti che lo portavano a scrivere una musica parecchio complessa. Alla radio, giusto stamattina, avevo ascoltato un brano dal titolo "Euterpe Patria", musica di Verdi, testo di Mameli. Era stato composto su ricihesta di Mazzini, Verdi scrisse di aver cercato di comporre una musica semplice e popolare, cosa che in effetti si sente (ma si sente anche la mano verdiana, il brano è tutt'altro che banale).

  4. wilcoyote ha detto:

    Grazie per il link. Ho visto il cenno alla faccenda di cui ho scritto (io ho ricostruito la storia a partire dal video). Povero Novaro: non viene neppur detto che, del futuro inno italiano, Verdi adottò la musica (di Novaro, appunto) e non le parole di Mameli.
    Condordo sulla genialità di Verdi. Ehm… spero di non farmi sputare addosso se dico che non amo particolarmente quel compositore, forse proprio per le sue doti che lo portavano a scrivere una musica parecchio complessa. Alla radio, giusto stamattina, avevo ascoltato un brano dal titolo "Euterpe Patria", musica di Verdi, testo di Mameli. Era stato composto su ricihesta di Mazzini, Verdi scrisse di aver cercato di comporre una musica semplice e popolare, cosa che in effetti si sente (ma si sente anche la mano verdiana, il brano è tutt'altro che banale).

  5. RobertoilGrigio ha detto:

    Un amico musicista mi ha fornito una rielaborazione dei più famosi canti risorgimentali per coro di voci bianche (la signora grigia ne dirige uno). Solo che lo ha spedito in Finale, e io che nulla so di musica, è due giorni che ravano tra aiff, mp3 e finale per riuscire a tirarne fuori una base da usare questa sera per accompagnare il coro. Sembra ci sia riuscito. Quindi viva Verdi …

  6. povna ha detto:

    No no, su Verdi io sono l'ultima persona che può dire qualcosa, vista la mia nota a-musicalità! Però mi pare significativo che lui scelga la marcetta e non il coro, per l'Inno della Nazioni (determinando di fatto quella convenzione che farà sì che il Canto possa restare sotto traccia fino al '46! Penso che farò ascoltare ai Maculati pure questo, sì sì!

  7. povna ha detto:

    No no, su Verdi io sono l'ultima persona che può dire qualcosa, vista la mia nota a-musicalità! Però mi pare significativo che lui scelga la marcetta e non il coro, per l'Inno della Nazioni (determinando di fatto quella convenzione che farà sì che il Canto possa restare sotto traccia fino al '46! Penso che farò ascoltare ai Maculati pure questo, sì sì!

  8. KatherineM ha detto:

    In effetti la marcia dell'Inno d'Italia è coinvolgente, facilmente comprensibile e cantabile da tutti, un vero inno di tutti gli Italiani. Chissà perchè qui in Italia, quando le cose vanno bene, si vogliono cambiare. Ho messo il testo e la sua spiegazione sul sito della mia scuola. Tutti lo cantano, ma ben pochi conoscono i riferimenti del testo, riferimenti alla nostra storia e non a quella degli Ebrei, come invece si trovano nel Nabucco. Questo è il nostro inno e nessuno ce lo dovrà sostituire!

    L'elmo di Scipio: L'Italia ha di nuovo sulla testa l'elmo di Scipio (Scipione l'Africano), il generale romano che nel 202 avanti Cristo sconfisse a Zama (attuale Algeria) il cartaginese Annibale. L'Italia è tornata a combattere.
    Le porga la chioma: La Vittoria sarà di Roma, cioè dell'Italia. Nell'antica Roma alle schiave venivano tagliati i capelli. Così la Vittoria dovrà porgere la sua chioma perché sia tagliata, perché la Vittoria è schiava di Roma che sarà appunto vincitrice.
    coorte: nell'esercito romano le legioni (cioè l'esercito), era diviso in molte coorti. Stringiamci a coorte significa quindi restiamo uniti fra noi combattenti che siamo pronti a morire per il nostro ideale.
    calpesti: calpestati
    Raccolgaci: la lingua di Mameli è la lingua poetica dell'Ottocento. Questo raccolgaci in italiano moderno sarebbe ci raccolga, un congiuntivo esortativo che assimila il pronome diretto. Il significato è: ci deve raccogliere, tenere insieme.
    una speme: altra parola letteraria e arcaica. Significa speranza. Non c'è però da stupirsi troppo se Mameli usa queste parole. Nella lingua delle canzonette di musica leggera intorno al 1950, queste parole si trovano ancora.

    fonderci insieme: negli anni di Goffredo Mameli l'Italia è ancora divisa in molti staterelli. Il testo dice che è l'ora di fondersi, di raggiungere l'unità nazionale.
    per Dio: doppia interpretazione possibile. Per Dio è un francesismo e quindi significa "da Dio": se siamo uniti da Dio, per volere di Dio, nessuno potrà mai vincerci.
    Certo è però che in italiano "per Dio" può essere anche una imprecazione, una esclamazione piuttosto forte. Che avrà mai voluto intendere Goffredo Mameli? Siccome aveva Vent'anni ci piace pensare che abbia voluto lui stesso giocare sul doppio senso (in fondo i suoi rapporti con il Vaticano non erano buonissimi, tant'è vero che è morto proprio a Roma dove combatteva per la Repubblica)
    Dovunque è Legnano: ogni città italiana è Legnano, il luogo dove nel 1176 i comuni lombardi sconfissero l'Imperatore tedesco Federico Barbarossa
    Ferruccio: ogni uomo è come Francesco Ferrucci, l'uomo che nel 1530 difese Firenze dall'imperatore Carlo V.
    Balilla: è il soprannome del bambino che con il lancio di una pietra nel 1746 diede inizio alla rivolta di Genova contro gli Austro-piemontesi
    I Vespri: Nel 1282 i siciliani si ribellano ai francesi invasori una sera, all'ora del vespro. La rivolta si è poi chiamata la rivolta dei Vespri siciliani
    Le spade vendute: i soldati mercenari si piegano come giunchi e l'aquila, simbolo dell'Austria, perde le penne
    Il sangue polacco: L'Austria, alleata con la Russia (il cosacco), ha bevuto il sangue Polacco, ha diviso e smembrato la Polonia. Ma quel sangue bevuto avvelena il cuore degli oppressori
     

  9. KatherineM ha detto:

    In effetti la marcia dell'Inno d'Italia è coinvolgente, facilmente comprensibile e cantabile da tutti, un vero inno di tutti gli Italiani. Chissà perchè qui in Italia, quando le cose vanno bene, si vogliono cambiare. Ho messo il testo e la sua spiegazione sul sito della mia scuola. Tutti lo cantano, ma ben pochi conoscono i riferimenti del testo, riferimenti alla nostra storia e non a quella degli Ebrei, come invece si trovano nel Nabucco. Questo è il nostro inno e nessuno ce lo dovrà sostituire!

    L'elmo di Scipio: L'Italia ha di nuovo sulla testa l'elmo di Scipio (Scipione l'Africano), il generale romano che nel 202 avanti Cristo sconfisse a Zama (attuale Algeria) il cartaginese Annibale. L'Italia è tornata a combattere.
    Le porga la chioma: La Vittoria sarà di Roma, cioè dell'Italia. Nell'antica Roma alle schiave venivano tagliati i capelli. Così la Vittoria dovrà porgere la sua chioma perché sia tagliata, perché la Vittoria è schiava di Roma che sarà appunto vincitrice.
    coorte: nell'esercito romano le legioni (cioè l'esercito), era diviso in molte coorti. Stringiamci a coorte significa quindi restiamo uniti fra noi combattenti che siamo pronti a morire per il nostro ideale.
    calpesti: calpestati
    Raccolgaci: la lingua di Mameli è la lingua poetica dell'Ottocento. Questo raccolgaci in italiano moderno sarebbe ci raccolga, un congiuntivo esortativo che assimila il pronome diretto. Il significato è: ci deve raccogliere, tenere insieme.
    una speme: altra parola letteraria e arcaica. Significa speranza. Non c'è però da stupirsi troppo se Mameli usa queste parole. Nella lingua delle canzonette di musica leggera intorno al 1950, queste parole si trovano ancora.

    fonderci insieme: negli anni di Goffredo Mameli l'Italia è ancora divisa in molti staterelli. Il testo dice che è l'ora di fondersi, di raggiungere l'unità nazionale.
    per Dio: doppia interpretazione possibile. Per Dio è un francesismo e quindi significa "da Dio": se siamo uniti da Dio, per volere di Dio, nessuno potrà mai vincerci.
    Certo è però che in italiano "per Dio" può essere anche una imprecazione, una esclamazione piuttosto forte. Che avrà mai voluto intendere Goffredo Mameli? Siccome aveva Vent'anni ci piace pensare che abbia voluto lui stesso giocare sul doppio senso (in fondo i suoi rapporti con il Vaticano non erano buonissimi, tant'è vero che è morto proprio a Roma dove combatteva per la Repubblica)
    Dovunque è Legnano: ogni città italiana è Legnano, il luogo dove nel 1176 i comuni lombardi sconfissero l'Imperatore tedesco Federico Barbarossa
    Ferruccio: ogni uomo è come Francesco Ferrucci, l'uomo che nel 1530 difese Firenze dall'imperatore Carlo V.
    Balilla: è il soprannome del bambino che con il lancio di una pietra nel 1746 diede inizio alla rivolta di Genova contro gli Austro-piemontesi
    I Vespri: Nel 1282 i siciliani si ribellano ai francesi invasori una sera, all'ora del vespro. La rivolta si è poi chiamata la rivolta dei Vespri siciliani
    Le spade vendute: i soldati mercenari si piegano come giunchi e l'aquila, simbolo dell'Austria, perde le penne
    Il sangue polacco: L'Austria, alleata con la Russia (il cosacco), ha bevuto il sangue Polacco, ha diviso e smembrato la Polonia. Ma quel sangue bevuto avvelena il cuore degli oppressori
     

  10. lazorra ha detto:

    bello sentirmelo cantare dal topo di 4 anni figlio di una mia amica, molto bene peraltro.. molto interessante la spiegazione   

  11. lazorra ha detto:

    bello sentirmelo cantare dal topo di 4 anni figlio di una mia amica, molto bene peraltro.. molto interessante la spiegazione   

  12. lo_struzzo_nero ha detto:

    Buona primavera amico mio…

  13. lazorra ha detto:

    ti ho beccato!!! sei collegato!!! io sto guardando la carica dei 101 con romeo che abbaia quando abbaiano i cuccioli ;O)))

  14. Cosimopiovasco ha detto:

    Bella scelta, Wil! Non conoscevo quell'esecuzione, ma non mi stupisce per nulla: Toscanini, oltre ad essere, secondo me, il più grande direttore d'orchestra di tutti i tempi (né Furtwangler, né Karajan, né De Sabata raggiungono la sua interpretazione di Beethoven e dei grandi romantici, e neppure Bernstein che pure è il mio idolo), aveva anche un bello spirito polemico: si sa che nel '31, a Bologna, rischiò di essere linciato da un gruppo di facinorosi fascisti per essersi rifiutato di eseguire Giovinezza, e che a seguito di quell'episodio emigrò negli Stati Uniti.
    Concordo con te che l'Inno di Mameli dovrebbe chiamarsi Inno di Novaro (ne abbiamo discusso recentemente sul blog di Riu, ricordi?).
    I tuoi post sono sempre adatti ad innescare considerazini d'interminabile lunghezza… ma non voglio e non posso abusare, quindi chiudo qui…
    Un salutone, tuo
    Cosimo

  15. Cosimopiovasco ha detto:

    Bella scelta, Wil! Non conoscevo quell'esecuzione, ma non mi stupisce per nulla: Toscanini, oltre ad essere, secondo me, il più grande direttore d'orchestra di tutti i tempi (né Furtwangler, né Karajan, né De Sabata raggiungono la sua interpretazione di Beethoven e dei grandi romantici, e neppure Bernstein che pure è il mio idolo), aveva anche un bello spirito polemico: si sa che nel '31, a Bologna, rischiò di essere linciato da un gruppo di facinorosi fascisti per essersi rifiutato di eseguire Giovinezza, e che a seguito di quell'episodio emigrò negli Stati Uniti.
    Concordo con te che l'Inno di Mameli dovrebbe chiamarsi Inno di Novaro (ne abbiamo discusso recentemente sul blog di Riu, ricordi?).
    I tuoi post sono sempre adatti ad innescare considerazini d'interminabile lunghezza… ma non voglio e non posso abusare, quindi chiudo qui…
    Un salutone, tuo
    Cosimo

  16. wilcoyote ha detto:

    Grande Toscanini! Grazie del commento, Cosimo. Scrivi pure quanto vuoi.
    Ciao!

    Ciao Zorra! Divertente il tuo Romeo che abbaia in sintonia con i cuccioli cinematografici :)))

    Grazie Struzzo. Buona primavera (che finalmente sembra essere arrivata… spero) a te.

    Grazie Kat. Conoscevo già tutta la sciroppata di Mameli, ma mi sembra un buon completamento del post quello che mi hai riportato.
    Ciao!

  17. wilcoyote ha detto:

    Grande Toscanini! Grazie del commento, Cosimo. Scrivi pure quanto vuoi.
    Ciao!

    Ciao Zorra! Divertente il tuo Romeo che abbaia in sintonia con i cuccioli cinematografici :)))

    Grazie Struzzo. Buona primavera (che finalmente sembra essere arrivata… spero) a te.

    Grazie Kat. Conoscevo già tutta la sciroppata di Mameli, ma mi sembra un buon completamento del post quello che mi hai riportato.
    Ciao!

  18. lazorra ha detto:

    qui pioveeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee altro che primavera
    però ieri siamo andati al mare con il topocane … avrei pure un video…ma non me lo prende..magari lo carico sul tubo poi lo giro ahhahahahah

  19. lazorra ha detto:

    qui pioveeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee altro che primavera
    però ieri siamo andati al mare con il topocane … avrei pure un video…ma non me lo prende..magari lo carico sul tubo poi lo giro ahhahahahah

  20. lazorra ha detto:

    ufffffffffffffffffff………… dai domani è il 6 aprile!!! scrivi scrivi

  21. lazorra ha detto:

    ufffffffffffffffffff………… dai domani è il 6 aprile!!! scrivi scrivi

  22. wilcoyote ha detto:

    Ciao Zorra. Sono un po' demotivato per scrivere, preferisco utilizzare le energie che il lavoro mi lascia per leggere e far musica… ma non si sa mai!

  23. wilcoyote ha detto:

    Ciao Zorra. Sono un po' demotivato per scrivere, preferisco utilizzare le energie che il lavoro mi lascia per leggere e far musica… ma non si sa mai!

  24. Cosimopiovasco ha detto:

    Mhhh… mi sa invece che è proprio la primavera che c'impigrisce tutti… qui non posta più nessuno!
    Salutoni, Wil, tuo
    Cosimo

  25. Cosimopiovasco ha detto:

    Mhhh… mi sa invece che è proprio la primavera che c'impigrisce tutti… qui non posta più nessuno!
    Salutoni, Wil, tuo
    Cosimo

  26. wilcoyote ha detto:

    Buongiorno Struzzo! :)))

    Può darsi, Cosimo, ma la mia pigrizia sembra indipendente dalla stagione 😉
    Ciao!

  27. wilcoyote ha detto:

    Buongiorno Struzzo! :)))

    Può darsi, Cosimo, ma la mia pigrizia sembra indipendente dalla stagione 😉
    Ciao!

  28. Cosimopiovasco ha detto:

    A chi lo dici, Wil… a chi lo dici!
    Ciau!
    Cosimo

  29. Cosimopiovasco ha detto:

    A chi lo dici, Wil… a chi lo dici!
    Ciau!
    Cosimo

  30. lazorra ha detto:

    è iniziata la settimana della Passione…che fai?? scrivi?? ;O))

  31. Cosimopiovasco ha detto:

    Auguroni di Buona Pasqua, Wil.

    Cosimo

  32. Cosimopiovasco ha detto:

    Auguroni di Buona Pasqua, Wil.

    Cosimo

  33. lazorra ha detto:

    auguriiiiiiiiiiiiiiiiii

  34. Sogliolin ha detto:

    :)))

    Buona Pasqua Coyotìn!!

  35. Sogliolin ha detto:

    :)))

    Buona Pasqua Coyotìn!!

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