Natale

L’attesa è finita. Il Natale (per i cristiani) è arrivato. Altre cose… boh? Qualche riflesso di gioia l’ho visto (come per gli astri poco luminosi, bisogna saperli vedere, questi riflessi, altrimenti si rischia di convincersi che il cielo sia sostanzialmente buio, ponendo un limite alle dimensioni dell’universo). Ma sto ancora aspettando.

Gli ultimi dieci giorni sono stati molto movimentati, fra lavoro e attività musicali. La preparazione dei canti liturgici e del concertino natalizio mi ha impegnato parecchio, fra studio e prove.  Alla fine sono stato ricompensato da un’esecuzione partecipata, entusiasta e musicalmente soddisfacente (eseguire brani polifonici a quattro voci con otto elementi, quasi tutte ragazze, è roba da madrigalisti!).

Ecco, forse quello del concertino del coro è stato il momento dove attesa e realizzazione si sono fuse in uno di quei riflessi di gioia di cui parlavo. Dopo questo magico istante, la tensione dell’Avvento (e degli avventi) si è stemperata.

Nel 1916 Giuseppe Ungaretti ha espresso perfettamente, cinquant’anni prima che io nascessi, il mio stato d’animo natalizio. Ve la riporto:

NATALE

Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade

Ho tanta
stanchezza
sulle spalle

Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata

Qui
non si sente
altro
che il caldo buono

Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare

Napoli, il 26 dicembre 1916

Ecco, così.

Vi lascio anche un po’ di musica (per me un continuo avvento di speranza). Stavolta niente di ricercato: è un’esecuzione per coro e orchestra d’archi di Stille Nacht, una melodia composta a inizio ‘800 da un curato di un paesino austriaco che si è ritrovato l’organo guasto poco prima di Natale ed ha pensato di comporre un canto così semplice da poter essere accompagnata con la chitarra.

 

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6 risposte a Natale

  1. damadelsole ha detto:

    Vorrei essere più vicina geograficamente a te per rendere un po’ più sereno il tuo Natale,o quantomeno per condividere il tuo stato d’animo.
    Tantissimi auguri Mario, comunque. Ti voglio bene.
    E mi manchi. ❤

  2. katherine ha detto:

    Anche noi abbiamo avuto il nostro tradizionale concerto natalizio, con tanto di orchestra con chitarre, flauti traversi, flauti dolci, violini, tastiere, basso, batteria e coro. Cento ragazzi sul palcoscenico, serissimi e concentrati, rigorosamente under 14. Ogni anno è una bella soddisfazione, ma le prove stancherebbero anche un cavallo!
    Grazie per il brano natalizio che ci dedichi e buon proseguimento di festività!

  3. monicamarghetti ha detto:

    e fra poche ore non solo arriva l’anno nuovo ma anche il tuo compleanno:)
    auguriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii Caro Mario
    tvb

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