Primo gennaio 2013

Accidenti! Ho atteso ancora qualche giorno ma no, la fine del mondo non è arrivata. I Maya (o chi per essi) ci hanno tirato il pacco. Peccato, sarebbe stato un evento che mi faceva comodo, oltre che interessarmi… culturalmente, diciamo.

Mi avrebbe quanto meno risparmiato lo stress del capodanno. Intendiamoci, non che mi sbatta un granché per celebrare la transizione fra un anno civile e l’altro (e, incidentalmente, celebrare l’inizio di un nuovo anno della mia esistenza terrena). E’ quell’accozzaglia di pensieri e sentimenti moltesti che, nonostante tutta la razionalità con cui cerco di difendermi, mi si presenta davanti (e dentro) a stressarmi, a conferirmi un’inutilie agitazione.

Quest’anno non sono stato invitato a suonare da nessuna parte (suonare è uno dei pochi argomenti validi per convincermi a uscire di casa la sera del 31 dicembre, oltre all’invito di una bella ragazza o al sapiente uso di un’arma da fuoco). Declinati un paio di inviti, avevo pensato di nascondermi prudenzialmente sotto il letto fin dopo la mezzanotte e poi trasferirmi sopra il medesimo letto per dormire del sonno più profondo possibile.

Alla fine sono venuto a più miti consigli: dopo una frugale cena e un po’ di cazzeggio al computer, mi sono impigiamato e infilato sotto le coperte, armato di netbook e cuffie, a vedere “La gente mormora” (“People Will Talk”), un film del 1951 con Cary Grant. E’ una commedia sentimentale (vale a dire, una sorta di colpo di grazia autoinflitto) che vidi ben oltre un quarto di secolo fa (facevo ancora il ilceo, direi) e di cui mi rimase impressa una scena in particolare, che dice qualcosa di me. Vi riporto il frammento di film che contiene quella scena (in particolare, da 0:25 a 5:00)

https://www.youtube.com/watch?v=-dGM5mXgoyM

Bene, è tutto… o no?

Ah, sì, per quanto possa valere questa frase, auguro a tutti un buon 2013

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3 risposte a Primo gennaio 2013

  1. soleil ha detto:

    auguri! eh era difficile che l’overflow del calendario Maya avesse un forte impatto 🙂

  2. soleil ha detto:

    ps: leggo chez moi che reinstalli il desktop il giorno del tuo compleanno (auguri!) . no, la reinstallazione no. 🙂 Ma come dicevano gli antichi “Se Atene piange sparta non ride.” (e infatti io sono in pieno debugging. Solidarietà incondizionata…)

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